Qui sotto le vostre appassionanti cronache dall'avventuroso mondo del lavoro.
Ricordatevi di inserire data e firma, sono gradite anche foto ( non troppo pesanti, please)
Buon lavoro a tutte le stagiste e gli stagisti di settembre! Al momento sono impegnato nelle prove per gli alunni sospesi, ma poi leggo e correggo. A prestissimo :) Nilocram
===13 settembre: qualche foto pliiz :) Grazie! === Nilocram
PERCORSO PER CORREGGERE LE CORREZIONI EFFETTUATE DAL PROF: MODIFICA - STYLE TEXT - COLORE DI SFONDO - BIANCO - APPLICA UNO STILE.
STAGE FERRARIO
RELAZIONE STAGE
Ho fatto lo stage dal primo al diciotto settembre alla S.I.P.E. di Paderno Dugnano avendo la fortuna di avere l'azienda vicino casa così da riuscire a uscire di casa anche alle 7.50 così da poter essere lì alle 8.00, l'orario di inizio della giornata di lavoro. Questa agenzia si occupa di pubblicità esterne e della manutenzione dei loro prodotti. Il mio tutor era il signor Diego Cappellin che per i primi due giorni mi ha fatto ambientare nell'azienda facendomi vedere i materiali, gli strumenti e presentandomi i suoi colleghi di lavoro. Diego si occupava della parte grafica del lavoro e della stampa di esso. Dopo avermi presentato il flusso di lavoro e come funzionava l'azienda mi ha fatto cominciare a usare il computer in modo tale da poter vedere come m muovevo per completare un lavoro ma tutto questo sorvegliato costantemente da lui perché essendo lavori che comunque devono essere mandati a dei clienti preferiva che eseguissi suoi comandi invece che lasciarmi carta bianca. Il suo lavoro funziona in questo modo: il cliente richiede un lavoro e gli manda spesso una bozza di come vorrebbe che fosse realizzato così che lui debba fare qualche correzione. A questo punto l'ho rinvia al cliente in modo che possa confermare il lavoro così da poterlo mandare in stampa. Dopo la stampa (che per la maggior parte delle volte sono stampati di grande formato) Mattia, un ragazzo di ventiquattro anni, aiutato spesso e volentieri da me o dal mio tutor si occupava dell'allestimento dei vari cartelloni pubblicitari, indicazioni stradali, pannelli, banner, etc..., attaccando gli stampati sui vari supporti oppure, per i banner, saldando il piede e la testa per poi applicare dei fori che poi serviranno per appenderli a pali o quant'altro. A questo punto entra in gioco Dino, un uomo di cinquant'anni, che si occupa dell'istallazione dei prodotti sulla strada. In queste settimane ho avuto l'opportunità di lavorare in prestampa, stampa e poststampa. Alcuni lavori lavori che sono riuscito a fare erano per clienti come Stelfor, Esselunga, McDonald e Carrefour. Durante le tre settimane mi sono trovato davvero bene perché il tutor oltre che a insegnarmi il mestiere riusciva anche a instaurare un dialogo con me in modo da alleviare la fatica del lavoro. Per esempio ogni tanto si parlava di musica, dato che ascoltavamo la radio, e ho scoperto che lui è un amante della musica rock e facevo continuamente figuracce dato che non conoscevo mezza canzone. Sono riuscito a instaurare un buon rapporto anche con Mattia con cui anche con lui si dialogava e i parlava del più e del meno dato che comunque era un ragazzo giovane. Era un ambiente molto amichevole dove ho passato volentieri tutte e tre le settimane ed è stata una bella esperienza che mi ha messo nell'ottica del mondo del lavoro.
STAGE ALEDJOU
Quest'anno per me il mese di settembre è iniziato in modo diverso, al posto del pensiero fisso del ritorno a scuola come gli altri anni, questa volta pensavo, emozionato ma anche un po' spaventato, alla nuova esperienza che stavo per intraprendere, lo stage lavorativo.
La sede dello Studio Form, l'azienda a cui ero stato assegnato si trova a Bovisio Masciago, fortunatamente non troppo lontano da casa mia, e perciò velocemente raggiungibile con i mezzi o anche in macchina. Partito con largo anticipo per assicurarmi di presentarmi nel migliore dei modi e non fare brutte figure già il primo giorno, arrivo puntuale al cancello, suono e salgo le scale verso quello che, per le seguenti tre settimane, sarebbe stato il mio posto di lavoro e una volta entrato vengo accolto da uno dei miei futuri colleghi che gentilmente mi conduce subito verso l'ufficio del capo che poi mi fa da cicerone attraverso i vari uffici dell'azienda mostrandomi per l'ultima la mia postazione di lavoro situata in un ufficio con tre colleghi anche loro ai computer, dopo aver fatto una lista degli argomenti che avrei dovuto affrontare durante le tre settimane, il capo, che mi avrebbe fatto da tutor, mi lascia libero di lavorare e mi dice che per ogni dubbio o problema posso chiamarlo senza problemi.
La lista è abbastanza articolata, comprendeva un calendario con tema riguardante l'ecologia e un posto di lavoro ecosostenibile risparmiando sulla carta, un calendario riguardante un tema sociale a scelta, un calendario e delle magliette creative con tema "bus 19", uno marchio che rispecchia uno stile di vita allegro ideato dal mio tutor,un'immagine di copertina di una pagina facebook da riprogettare, un catalogo di foto scattate da me e da lui e altri due cataloghi di foto scattate già in precedenza da lui; e così inizio subito a lavorare, partendo dai calendari che mi sembrano la cosa meno lunga da fare e due giorni dopo ho finito, il resto della settimana e metà della successiva li dedico ad uno dei cataloghi di foto scattate dal mio tutor, il mio lavoro consiste nel ridimensionarle a seconda dell'impiego che ne avremmo fatto dopo (web o stampa ) e anche modificarle mettendo un tocco di creatività e io ho scelto di descrivere ogni foto con una parola , questo primo catalogo contiene foto di gabbianelle e visto che la selezione di foto che ho scelto riguarda dei momenti "congelati" di azioni di questi volatili chiamo il catalogo " CARPE DIEM"; gli ultimi giorni della seconda settimana e i primi due dell'ultima li dedico al secondo dei tre cataloghi di foto, anche in questo caso si tratta di foto scattate dal mio tutor ma questa volta il soggetto del book è una mia collega che alcune volte si presta a dei servizi fotografici nel locale di fronte all'uffico sempre di proprietà dell'azienda che è adibito alle riunioni del personale o anche con clienti e inoltre ha un set fotografico con luci e tutti i vari strumenti del mestiere compresi dei costumi, scelgo di incentrare il lavoro sui colori dei fiori , avendo scelto delle foto dove la modella indossava dei vestiti con un motivi floreale di diversi colori, anche qui però inserisco una parola che deve fare da descrizione in ognuna delle foto e intitolo il catalogo "FLOWER POWER".
Ormai in piena volata finale, gli ultimi giorni li dedico all'ultimo catalogo di foto , queste però le scattiamo insieme con l'aiuto di Lara una mia compagna di classe che gentilmente si presta nel ruolo di modella, scattiamo diverse foto, con diversi e molteplici temi ma quando poi faccio una selezione decido di usare quelle che abbiamo ottenuto puntando diverse luci da diverse posizioni per creare diverse ombre delle mani e chiamo il catalogo "OMBRE RIBELLI" e così depenno anche questo dalla lista perchè di comune accordo io e il tutor decidiamo che non c'è tempo per fare anche i lavori inerenti al "Bus 19" e preferiamo impiegare il tempo restante di quegli ultimi giorni per recarci in tipografia a far stampare il catalogo delle gabbianelle .
Il mio tutor decide di caricare i tre cataloghi ultimati sul suo personale blog dove mette le foto che fa mentre per quanto riguarda i calendari decidiamo di stamparne solo uno, quello sull'ecosostenibilità e infine pubblichiamo su facebook l'immagine di copertina che dovevo progettare e qui finisce la mia esperienza lavorativa.
Lo stage di per sè è stato soddisfacente in quanto ho potuto applicare le nozioni imparate tra i banchi di scuola, guardando avanti però è stato meno soddisfacente visto che non ha contribuito con informazioni nuove al mio bagaglio scolastico riguardante gli strumenti grafici, dopotutto però potevo immaginarlo quando i primi giorni il mio tutor mi aveva spiegato di cosa si occupavano e con mia sorpresa avevo constatato che in pratica il loro lavoro non c'entra niente con il mio indirizzo di studio in quanto sono più informatici che grafici e infatti progettano i moduli dei contratti bancari con linguaggio html e hanno un personale programmi in grado di fare concorrenza ad adobe o ad office.
Di positivo però c'è che ho potuto far parte in prima persona di un ambiente lavorativo.
P.S. : Le chiedo di scusare il mio ritardo nello scrivere questo diario, anche se " DULCIS IN FUNDO" ;) .
STAGE MATTIOLI
Sono le 7.30 e a casa Mattioli suona la sveglia. Dopo i vari preparativi prendo la bici e esco di casa in direzione Gruppo Space un’azienda situata a cinisello appartenente al campo della produzione grafica. Pur essendo partito con largo anticipo e essendomi presentato alla porta in perfetto orario, riesco comunque ad avare in ritardo, causa spostamento sede. Dopo pochi minuti riesco finalmente a raggiungere l'azienda. Mi si presenta dinanzi un grande capannone, contenente vari macchinari. una volta fatta conoscenza col giovane personale ( composto solo da tre colleghi ) oltretutto molto simpatici e disponibili, mi vengono illustrate, in generale, le funzioni dei vari macchinari. Dopo una decina di minuti mi assegnano alla mia postazione, collocata in un angolo del capannone, esattamente tra un tavolo luminoso e una taglierina computerizzata. Qui mi viene spiegato il mio compito, cioè quello di caricare rulli già precedentemente stampati di carta adesiva per adesivi sulla macchina, programmarla e eseguire il taglio degli adesivi, successivamente trasportare il suddetto materiale risultante dalla lavorazione sul tavolo luminoso e eliminare gli scarti ( cioè la parte che è stata incisa dalla taglierina che non faràparte del prodotto finito) spellicolando aiutandomi col taglierino. Questo fu quello che feci per il mio primo, secondo e terzo giorno, otto ore su otto. Sinceramente non vedo come ciò possa formare dal punto di vista pratico le abilità di un grafico. Il lavoro svolto in questi primi tre giorni non è stato particolarmente entusiasmante, perchè il tutto si riuce all'essere parte di una semplice catena di montaggio. Terminata la consegna di questo lavoro confido in un cambiamento, che mi porti a svolgere lavori più diversificati e interessanti, e soprattutto utili alla mia formazione. Nel corso delle restanti settimane non feci nulla di particolarmente diverso rispetto a ciò che feci nei primi tre giorni. Il mio compito si limitò all’intaglio e spellicolaggio di molti altri adesivi, oltre a ciò feci poi molti lavori manuali, quali lo scarico e scarico merci che giornalmente avveniva tra l’azienda e i vari corrieri, l’aiuto alla preparazione ( che consisteva nel togliere la pellicol anti-graffio, limare i bordi del pannello in modo che la stampa adesiva aderisse completamente anche ai lati del pannello, che spesso erano leggermente rialzati) e il trasporto di pannelli alla macchina a rulli, che applicava una pellicola protettiva e il seguente imballaggio nel pluriball e cartone. In fin dei conti mi rincresce non poter scrivere molto su quel poco che ho imparato, dati i miei compiti nell’azienda, ma la reputo comunque un’esperienza profiqua dalla quale sono uscito più consapevole che prima su cosa consista realmente vivere il mondo del lavoro e ho avuto comunque il piacere di conoscere persone che mettono dedizione e fatica in ciò che fanno.
Mattioli Davide
1°SETTIMANA
La mia prima settimana di stage la datrice di lavoro mi ha fatto conoscere l'azienda, mi ha spiegato cosa fanno cioè cartine turistiche, atlanti geografici e cartine molto grandi per le case editrici, subito dopo mi ha presentato i vari dipendenti. Dopo le presentazioni mi hanno messo subito al lavoro controllando le varie cartine dove su un foglio c'era un elenco di comuni che si erano uniti cambiando il nome, che poi avrei dovuto segnare prima su una cartina e poi aggiornare sul computer. Ho anche ritagliato la copertina di alcuni passaporti della associazione per i volontari, che poi ho dovuto incollare su dei cartoncini.
Porcelli Valentina
2°SETTIMANA
Questa settimana ho continuato ad aggiornare una cartina dei comuni della Lombardia che poi ho aggiornato anche sul computer, mi hanno fatto passare i loro file da FreeHand 9 a PDF e poi in JPEG, ho aggiornato anche l'indice dei comuni, ho controllato ogni PDF di ogni tavola del loro atlante.
I programmi che ho utilizzato sono Photoshop, FreeHand 9, FreeHand MX, Adobe Acrobat e Adobe Distiller che è il programma che ho utilizzato per fare i file PDF. Ho anche fatto su una cartina nel computer a cambiare il CAP di alcuni comuni che si erano uniti.
Porcelli Valentina
3°SETTIMANA
Quest'ultima settimana ho fatto un calendario dei bambini per l'anno prossimo con FreeHand, ho continuato a fare le stesse cose delle settimane precedenti cioè controllare cartine.
Porcelli Valentina
3°SETTIMANA
A inizio settimana mi hanno fatto fare l' impaginazione di un pubbliredazionale su Indesign. Poi ho creato un logo di una spesa card, cioè una tessera per aver diritto agli sconti. Per realizzarlo ho iniziato dai bozzetti, poi sono passata su Illustrator e dopo aver scelto i loghi che andavano bene ho fatto le prove colore. Dopo aver scelto il logo definitivo ho realizzato una card su Indesign. Alla fine del lavoro ho creato un book di tutti i lavori fatti allo stage
Previti Martina 22-09-15
L'ultima settimana è stata la più intensa in quanto ormai tutti i colleghi si fidavano di me e mi affidavano compiti magari banali, ma che richiedevano una certa responsabilità, in particolare sui registri del comune. L'unica persona con cui mi trovavo beno bene a lavorare era il mio collega che si occupava di fare le copertine e di incassare gli interni dei diari, in quanto chiedeva il mio aiuto per compiti inutili e noiosi, come prendere le copertine e piazzargliele davanti o tenergliele mentre incassava gli interni, dandomi comandi diversi a ogni mossa e non permettendomi di aiutare gli altri colleghi che avevano maggiormente bisogno (tutto ciò mentre Antonio, che riusciva sempre a svignarsela dal lavorare con lui, mi guardava ridendo e prendendomi in giro dall'altra parte della sala insieme ai colleghi).
La settimana è volata portandosi dietro le sue ore di scherzi, risate, imprecazioni e sgridate e l'ultimo giorno dapprima agognato è sembrato arrivare fin troppo velocemente. Per tutta la giornata abbiamo dovuto fare qualcosa come 700 diari in un giorno e di corsa a causa dell errore di un collega e del fornitore che aveva sbagliato a tagliare gli interni. Antonio ha portato i pasticcini che abbiamo mangiato dopo pranzo tutti assieme, pranzo in cui si è anche parlato di un furto in cui il sospettato era, ahimè, un volontario detenuto al carcere di Opera con cui avevamo stretto amicizia e dato un passaggio in macchina, e il fatto mi ha dispiaciuto molto.
Arrivata la fine della giornata abbiamo salutato e abbracciato tutti, con la promessa di tornare, e siamo saliti dal capo, che non aveva ancora compilato la nostra scheda di valutazione, che passeremo a prendere più avanti. Lui e il capo del personale, Tobia, si sono mostrati molto soddisfatti dalla nostra permanenza in cooperativa. A malincuore siamo usciti dall'azienda, ma ora stiamo prendendo in considerazione l'idea che già da una settimana ci balenava in mente, cioè quella di continuare a lavorare lì come volontari per dargli una mano, in quanto ci siamo affezionati molto ai colleghi e inoltre abbiamo imparato molte cose sul campo.
Ora quest'esperienza è finita e devo dire che ho imparato poco e nulla sul comportamento da tenere a lavoro (le pause erano spesso prolungate a discrezione del personale, con il capo che scherzando ci richiamava al lavoro dalla finestra e ogni occasione era buona per fare scherzi ai colleghi. Ad esempio mi hanno registrato con il telefono mentre, trovando un errore in una copertina, davo un buffetto al mio collega che l'aveva fatta e lo sgridavo per l'errore), ma ho imparato molto sui processi di produzione e di allestimento dei prodotti editoriali, che erano le cose che più mi interessavano. L'unica cosa che mi è dispiaciuto non approfondire è stata la fase di prestampa con i software di imposizione, di correzione del colore, ecc,ma purtroppo non ho avuto il tempo materiale per chiedere.
Domani si torna a scuola, anche se mi sento già cresciuta, e sono pronta per il Gadda.
PS: Allego delle foto fatte l'ultimo giorno: io con il mio collega Dega, Antonio e altri colleghi che apparecchiano i tavoli (che usiamo per lavorare) per mangiare e un collega grafico che stava facendo una pubblicità.
PPS: Per il prof Marcolin, la calandra è un macchinario con due rulli che girano in senso opposto, attraverso cui facciamo passare le copertine appena fatte per lisciare la carta sul cartone e far prendere meglio la colla.
Nicole Baldo (20.09.15)
Settimana 3
Sveglia alle 7.30 mi incammino per la terza e l'ultima settimana, in questa settimana ho un po' di malinconia perché sono consapevole che è l'ultima. Però proseguo con il lavoro intenso aiuto Marco, un autotrasportatore, a fare l'inventario del magazzino. Ho impacchettato come le precedenti settimane e imparato a mettere il wire-o, ho utilizzato la macchina per plastificare i fogli, ho utilizzato la taglierina aiutata da Fabio un altro collega molto simpatico. Questa esperienza è stata molto interessante che non dimenticherò mai. Purtroppo lo stage è finito preferivo restare la piuttosto che ritornare a scuola. Dopo 3 settimane intense ho avuto una ricompensa in denaro.
FINE STAGE
P.S: Mi scusi per aver scritto in ritardo ma il mio computer non funzionava .
Ci vediamo lunedì 21.
(Vale Rossi 18/09/2015)
Settimana 2
Sveglia come d'abitudine alle 7.30 arrivo ovviamente in orario come di solito, inizio la mattinata aiutando Giuseppe, un mio collega a brossurare, per passare il tempo oltre a lavorare mette come sottofondo Radio Virgin e nel frattempo parliamo, così ho scoperto che era un alunno della prof. Montini e Galli(che a quei tempi insegnava fotografia), alle 12.30 c'è la pausa pranzo, rincomincio alle 13.30 e inizio il mio pomeriggio a impacchettare dei composit per le aziende di moda tra cui PF Models, Why Not , in seguito dove avere impacchettato ho utilizzato la macchina della cordonatura e piegatura.
(Vale Rossi 18/09/2015)
Settimana 1
Sveglia alle 7.30, parto di casa alle 8.15 e mi reco alle 8.30 alla tipografia T&D a Cesano Maderno dove per la prima volta vedo i miei colleghi di lavoro, mi accolgono come se fossi una di loro, dopo una vista generale all'azienda inizio a lavorare intensamente, inizio a impacchettare parecchi pacchetti non saprei il numero preciso, poi ho utilizzato la macchina che fa i punti metallici e infine mi ha fatto vedere come vengono stampati le tovagliette, per il mio impegno il responsabile, Giovanni, mi ha regalato un paio di tovagliette(foto sottostante).
(Valentina Rossi 18/09/2015)
GIORNO 10/11/12/13/14 (3°settimana)
In quest'ultima settimana, sono stata un po impegnata; ho fatto un lavoro che mi ha occupato i primi due giorni della settimana; esso consisteva nell' inserire le caratteristiche su ogni bottiglia di vino in ogni pagina che conteneva quest'ultimi e su tutte le edizioni regionali dei Carrefour d' Italia.
Finito quel lavoro, mi hanno insegnato a fare le correzioni di un impaginato; poi ho impostato le pagine del "Pixar" per il Carrefour, scontornato un po di immagini e infine, impaginato dei prodotti su un catalogo Carrefour in uscita per novembre.
Ieri Luca, un collega che si occupa di impaginazione del Carrefour Market, mi ha fatto vedere la calibrazione del colore; è una roba bellissima perchè fa tutto automatico e tu vedi lo spettrofotometro, spostarsi tra un quadratino colorato e un altro.
Oggi è l'ultimo giorno, farò mezza giornata perchè purtroppo ho una visita.
Mi è piaciuta molto questa esperienza, ma più che piaciuta è stata molto istruttiva, mi sono divertita in compagnia di persone fantastiche che sanno fare il loro lavoro e che hanno avuto una grandissima pazienza nello spiegarmi e nello starmi dietro.
E' un'esperienza che non dimenticherò, perchè mi ha lasciato un segno più che positivo; per tutto questo devo ringraziare la mia scuola che mi dato questa opportunità, perchè non lo fanno in tutte le scuole.
Non so se sperare in una chiamata alla fine della quinta, perchè comunque è un lavoro in cui hai molta responsabilità, però alla fine, facendo questa scuola, ero già consapevole che questo lavoro si basava molto sulla responsabilità, quindi mai dire mai; sarò pronta a tutto, ma per ora devo solo pensare alla scuola e a finire in bellezza quest'ultimo anno.
Foto della macchina per la calibrazione della stampante:
ARRIVERCI COLLEGHI DI PRODIGIUS, 5°L STO ARRIVANDOOOOOO!!!!!!!
Valentina Stumbo (18.09.2015) FINE STAGE.
GIORNO 5/6/7/8/9 (2°settimana)
Ho iniziato la settimana col ritagliare cataloghi, scontornare immagini e fare delle impaginazioni su XPress o Indesign; quest'ultimo consisteva nell'inserire degli indirizzi, suddivisi per regione, dei superstore Carrefour che aderivano ad una iniziativa.
Un altro lavoro di impaginazione, consisteva nell' inserire la descrizione, la foto e il prezzo con i relativi sconti, in un catalogo per Carrefour Express; è stato bellissimo per quanto può sembrare noioso.
Antonio, un collega che si occupa di Carrefour, mi ha trasferito in una chiavetta un file contenente tutte le informazioni grafiche dei Carrefour: iper, market ed express; quando tornerò a scuola, se lo si terrà opportuno, lo mostrerò alla classe.
Poi in quanto a novità, non c'è ne sono state, ho continuato per tutta la settimana a scontornare immagini su Photoshop per i colleghi che si occupano del Carrefour; la cosa bella di tutto questo, è sapere in anteprima assoluta, le offerte che usciranno nei prossimi giorni o mesi e stare a contatto con persone molto socievoli.
Pensare che manca solo una settimana, mi manda un po giù di morale perchè, proprio quando inizi ad ambientarti, è il momento in cui devi andar via; però è meglio così, non sono ancora del tutto pronta per iniziare la vita dei "grandi", voglio andare a scuola, perchè ho ancora molte cose da imparare. Valentina Stumbo (7/8/9/10/11.09.2015)
2° SETTIMANA
Per i primi tre giorni ho continuato a scontornare immagini e a aiutare a fare i volantini. Giovedi ho fatto cambio con l 'altro ragazzo dello stage , dove è la parte piu creativa e ho dovuto inventare dei loghi per prosciutti "Lenti" che facevano l' ottantesimo anniversario: ho fatto un bozzetto su carta e poi su Illustrator, poi ho fatto le prove colore e dovevo scegliere in che posizioni metterli i loghi definitivi in una locandina che avevano già fatto loro.
Previti Martina 13/09/15
Per non rischiare di essere ripetitiva, ho deciso di non aggiornare il diario quotidianamente ma di farlo a intervalli più lunghi. Dato il posto particolare in cui faccio il tirocinio, però, ci sono sempre molte cose da dire e raccontare.
Come Mattioli, anche io, dopo un paio di lavori al computer, sono stata relegata nel salone principale a occuparmi di cose manuali (i grafici sono tanti e il lavoro per loro poco), tuttavia a differenza sua sono felice di non fare otto ore al computer (facendo cose che già faccio a scuola) ma di essere parte dei processi con cui si fanno diari, quaderni, libri. Essendo una cooperativa e non disponendo di molti macchinari, grossa parte del lavoro viene eseguita a mano (e ciò raddoppia la fatica del lavoro) e il bello di ciò é che nessuno ha un ruolo fisso e ognuno lavora dove serve. Fin'ora i macchinari che ho visto e utilizzato sono la pressa meccanica, la macchina per calandrare, la macchina per mettere il punto metallico (per il wire-o, invece, si infila la spirale nel blocco di fogli e poi la si chiude con un attrezzo) ,la taglierina e la termo. I lavori principali di questi giorni sono i registri del comune di Milano a cui dobbiamo rifare le copertine e i diari scolastici; e ogni giorno, al ritmo di tre caffè e di Gamma Radio (avete mai piegato fogli con le Spice Girls in sottofondo?), facciamo uscire bancali e bancali di roba. Non mancano però i problemi, gli errori (sia nostri che dei fornitori) le sgridate (più ai colleghi che a noi stagisti) e le ore di nervosismo che rendono alcune giornate difficili da sopportare.
Questa settimana abbiamo conosciuto Walter, il capo, che a volte scende dall'ufficio per lavorare insieme a noi, e anche con lui ci siamo trovati subito in sintonia. Nel frattempo continuo a conoscere nuove persone (forse dovrei chiamarli personaggi) e ad assistere agli scherzi che si fanno tra di loro i colleghi. Da una settimana abbiamo anche iniziato a pranzare con loro (con 10 euro a settimana hai un pasto completo tutti i giorni) e ciò ha contribuito a "integrarci". Pian piano scopro le storie di ognuno e ad alcuni colleghi io e Antonio ci stiamo affezionando molto. Nicole Baldo (13.09.15) Grazie Nicole, bel post ( qualche imprecisione ortografica, ma va bene lo stesso). Mi sa che ti dispiacerà lasciare lo stage per tornare a scuola. Puoi spiegarci a cosa serve una macchina per calandrare? (nilocram)
GIORNO 2/3/4 (1°settimana)
In questi tre giorni non ci sono state molte differenze rispetto al primo; sto osservando i miei colleghi e sto imparando tante cose nuove (ho riempito mezzo quaderno di appunti!!!).
Sto cercando di essere sempre puntuale, perchè la mia tutor, osserverà anche questo; finora, fortunatamente, ci sto riuscendo.
Il terzo giorno di stage, sono andata ad osservare i ragazzi di Photoshop, e Marco, mi ha spiegato il colore col miscelatore canale e poi mi ha dato un' esercitazione da fare, devo dire che era abbastanza complicato!
Il quarto giorno, la noia ha iniziato a scomparire, così come l'ansia; ho iniziato a chiedere ai miei colleghi se avessero bisogno d'aiuto e mi hanno dato qualcosina da fare, come ritagliare i volantini e sistemare delle cose.
La prima settimana è andata, speriamo di fare un'altra buona settimana. Valentina Stumbo (2/3/4.09.2015) OK Valentina, riguarda l'ortografia e il lessico
1° SETTIMANA
1° GIORNO: vista l'ansia mi sveglio prima che suoni la sveglia, dopo essermi preparata esco di casa per andare in stazione a prendere il treno delle 7:45 dove incontro Nicole, dopo essere arrivata a Milano mi incammino verso l' azienda Service Plane che, non sapendo la strada, mi tocca andare in giro col navigatore, ma dopo mezz'ora arrivo anche in anticipo. Dopo dieci minuti arrivano tutti che, dopo le varie presentazioni, mi spiegano un po' in generale cosa fanno: in particolare volantini per l'auchan. Visto che avevano tanto lavoro da sbrigare e non potevano starmi dietro mi hanno fatto scontornare delle immagini su Photoshop (ne avrò scontornate una ventina).
2° GIORNO: al mattino ho continuato a scontornare immagini. Dopo la pausa pranzo finalmente mi hanno fatto vedere come fanno i volantini.
Nei seguenti giorni ho aiutato a fare i volantini, cioè nella fase di battitura; la ricerca di prodotti in vecchi volantini ecc...Mi hanno fatto anche stampare delle correzione dei volantini che dovevano fare e mi hanno fatto controllare se delle fotocopie avevano errori di stampa e ordinarle..
Previti Martina ( 05/09/15) Ciao Martina, devi fare come allo stage: controllare sintassi ( riscrivi le prime frasi) e ortografia. Aspetto il seguito :)
Questo secondo giorno è stato di gran lunga più interessante del primo. La mattina, dopo aver passato pochi minuti a sbrigare un paio di lavori al computer, il tutor ci annuncia di non avere più altro da fare per il resto della giornata. Ci confessa inoltre di essere contrario agli stagisti, perchè quelli precedenti arrivavano sempre in ritardo anche di mezz'ora (nota: da domani prendere il treno prima). Ci rechiamo quindi nel 'cuore' dell'azienda, ossia il salone dove stanno i macchinari da stampa e da allestimento e il magazzino, per chiedere in giro se hanno bisogno di una mano. Dopo aver spostato pacchi e aver visto come funziona un macchinario per tagliare la carta (una cosa da minimo 50000€ che ti trancerebbe un braccio senza sforzo), arriva la pausa pranzo.
Al pomeriggio è arrivata la mia parte preferita della giornata, perché siamo usciti assieme ad un collega simpaticissimo, Tobia, per fare una consegna a Seveso.
Tornati in azienda le poche ore rimaste le ho passate nel salone a impilare e impacchettare copertine, osservando inoltre il processo con cui un collega piegava il dorso di queste tramite una macchina.
A pochi minuti dall'ora della chiusura tre dei nostri colleghi, che piegavano fogli con noi, ci hanno spiegato cosa si intende per cooperativa sociale: in poche parole essa mira a dare lavoro a chi non avrebbe altre possibilità di lavoro, parliamo di ex detenuti, ex tossicodipendenti e disabili.
Questo mi ha fatto pensare, nonostante la lontananza del posto, di essere stata parecchio fortunata in quanto, lavorando con queste persone, credo mi rimarrà qualcosa in più rispetto ai miei compagni. Nicole Baldo (02.09.15) OK
GIORNO 1 8.40 - Sono in metro,un'ansia che la metà basterebbe; per una ragazza come me, che soffre sempre di ansia per le novità, quest'esperienza sarà difficile ma allo stesso tempo anche molto istruttiva.
L'azienda si chiama "Prodigius" e si trova a pochi metri dalla stazione metropolitana di Maciachini; mi sta aspettando!!!
Manca poco per l'entrata, sono curiosa di scoprire il mondo del lavoro. 9.08 - La mia referente è in ritardo, ed io son seduta qui, in attesa del suo arrivo, con le gambe tremolanti e le mani che formano un lago di sudore, attendo..
9.25 - Entro in studio, tutti son già al lavoro, ed io qui,davanti la mia postazione, presa dal panico, ma mi devo dare una mossa, non posso stare con le mani in mano; SI INIZIA!!! 10.00/13.00 - Sto girando tra le varie postazioni, tra chi lavora su Photoshop per il ritocco, e chi su XPress per le impaginazioni; sembra tutto molto interessante, ma allo stesso tempo molto impegnativo per una come me, che è abituata ad un altro ritmo e ambiente. 14.00 - Dopo aver fatto la mia ora di pausa, vado a bere un caffè con la mia tutor, dopo di chè, continuo ad osservare i miei colleghi
Francesca, la mia tutor, è molto disponibile con me e mi sta coinvolgendo in molte attività, sia che hanno fatto, sia che stanno elaborando; sto scoprendo parecchie cose, ma soprattutto sto interpretando il mondo del lavoro, imparagonabile con quello che è la scuola. 17.45 - Il mio primo giorno di stage sta per concludersi, in questa giornata ho osservato e carcato di ambientarmi il più possibile; dopo tutto è passata abbastanza in fretta, ma nello stesso tempo mi è anche arrivato un mal di testa micidiale..
Beh che dire, -1 ai miei 13 giorni restanti di stage!!! Valentina Stumbo (01.09.2015) Bene Valentina, ricontrolla l'ortografia.
Primo giorno.
Avevo impostato la sveglia per le 8.30 questa mattina pensando di avere un dolce risveglio, ma dato che mio fratello quando si prepara per andare a lavorare è peggio di un elefante africano, mi sono alzata alle 7.40. Da una parte però lo ringrazio perchè così ho potuto farmi una bella doccia e prepararmi con tutta calma. Dopo essermi sorbita tutte le raccomandazioni di mia madre, sono riuscita a uscire dall'uscio di casa per prendere la bicicletta e pedalare fino ad arrivare allo studio grafico a Palazzolo.
Quando sono entrata, la titolare e la ragazza che lavora lì mi hanno salutata (le uniche due persone che ci sono) e la prima dopo un paio di frasi di benvenuto mi ha chiesto se avevo portato dei moduli.. li avevo dimenticati. Lei non mi ha rimproverato o cose simili, ma di certo non è stato il modo migliore per cominciare. Poi ho sbagliato anche a posteggiare la bici, perchè a quanto pare c'è un posto prestabilito... quindi sono dovuta tornare indietro per metterla al posto giusto.
Dopo questi piccoli disguidi la titolare mi ha parlato un po' di ciò che fanno all'interno dell'azienda, cioè si occupano soprattutto di tutto ciò che riguarda il packaging per la Disney, stampa su magliette, borse ecc. ma anche loghi e depliant. Poi mi ha fatto fare un'esercitazione (come quelle che facevamo in classe) che consisteva nel creare un logo, un biglietto da visita e un depliant di un ristorante giapponese. Ho cominciato ideando qualche logo,poi mi sono messa al computer per riportarli e con mia sorpresa c'era il sistema operativo mac. Avendolo usato poche volte mi sono trovata un po' in difficoltà, così essendosi resa disponibile, qualche volta mi ha dato una mano la ragazza che lavora lì. A fine giornata sono riuscita a fare solo il logo, però almeno ora ho capito un po' come funziona e spero che domani riuscirò a finire.
Isabella Terenghi (01-09-15) OK Isabella, però stiamo aspettando il seguito :)
I giorni seguenti.
Tutto il resto della prima settimana l'ho dedicato a definire e concludere il logo e il biglietto da visita, sotto la supervisione della titolare che mi dava consigli utili per disporre gli elementi.
Durante la seconda settimana avrei dovuto creare un depliant, invece la titolare ha pensato di farmi ideare un menù a forma di un origami, per fare una cosa più originale, del solito a forma rettangolare.
I programmi che ho utilizzato sono stati Photoshop, Illustrator e Indesign, gli stessi che usiamo a scuola, ma la tutor (avendo un'esperienza maggiore) mi ha insegnato qualche trucco per ottimizzare la velocità del lavoro che stavo facendo.
L'utima settimana l'ho passata a ideare un packaging per un take away giapponese. Non è stato molto semplice perchè ho dovuto modificare una fustella di partenza, in modo che potesse essere comoda da trasportare e che contenesse delle bacchette d'asporto. Poi, dopo i vari tentativi e ottenuto "l'ok" della titolare, ho creato la grafica sulla fustella. L'ultimo giorno l'ho passato a stampare tutti i lavori che avevo fatto durante queste tre settimane, e poi la mia tutor ha inserito tutti i file che avevo realizzato su un cd.
Questo è stato il lavoro che ho svolto durante lo stage. Ho passato la maggior parte del tempo seduta lavorando a computer. Alcune volte mi alzavo per vedere che cosa faceva la mia tutor e ad ascoltare i suoi suggerimenti. Oppure mi mostrava i prodotti che avevano realizzato per i diversi clienti (essedo soprattutto per la Disney avrei voluto portarmeli tutti a casa *-* ).
Secondo me quest'esperienza mi ha permesso di vedere un piccolo pezzo del mondo della grafica, che sinceramente non mi è dispiaciuto perchè il tempo mi è sembrato passasse molto in fretta, ma ho anche capito che stare sempre davanti ad un computer non è esattamente quello che mi piacerebbe fare in un prossimo futuro.
Dopo giorni e giorni di preparazione psicologica ecco arrivato il primo giorno di stage, che comincia, dopo una nottataccia, con una sveglia alle 6.27, una doccia e un the verde.
Essendo La fabbrica dei segni, l'azienda in cui passerò tre settimane, lontano da casa mia ( precisa dove), alle 7.30 mi trovo già alla stazione, dove incontro Martina, da cui mi separo per (dover) cambiare treno.
Manca ormai poco alla mia destinazione, quando il ragazzo dell'altra classe, che farà lo stage con me e mi aveva promesso un passaggio, mi comunica che non va in macchina. Riesco alla fine a farmi dare un passaggio dal suo compagno che fa lo stage accando alla nostra azienda, e finalmente arrivo.
Presentandoci a tutti i colleghi fuori dall'azienda notiamo subito un clima familiare, in cui tutti ci accolgono con sorrisi simpatici e battute. Incontriamo il nostro tutor, che si occupa della stampa e ci spiega che la parte più importante dell'azienda è l'allestimento, e altri dettagli sul loro lavoro. L'ufficio riservato a noi grafici contiene sei postazioni e una macchina da stampa. Qui incontriamo la ragazza che dovrebbe occuparsi di noi che sembra prenderci un po' meno in simpatia. Ci chiedono il nostro livello di autonomia e ci spiegano che il lavoro è poco e non c'è una postazione libera per entrambi, quindi ci ritroviamo sullo stesso computer a lavorare sul menù di una pasticceria/caffetteria ispirata a San Francesco e ad Assisi (scelta di marketing piuttosto discutibile). Le ore di lavoro trascorrono velocemente tra la pausa pranzo, la chiacchierata con una stagista di un anno (? poco chiaro), le varie pause caffè e le continue entrate e uscite dall'ufficio dei molti colleghi che abbiamo conosciuto e che non ci risparmiano battute e consigli. Alla fine della giornata il tempo effettivo di lavoro è stato davvero poco e molto poco pesante, ma come arrivo a casa non riesco quasi a pensare dal gran mal di testa (non sento altro che Il cantico delle creature e piade chiamate Santa provvidenza). :)) Nicole Baldo (01.09.15) Ok Nicole, rivedi i due passaggi che ho annotato giorno 01. comincia la lotta alla sopravvivenza. riesco ad arrivare esattamente in orario nonostante il ritardo del treno, subito il datore di lavoro indice una riunione con le altre 2 dipendenti per fare il punto della situazione e per assegnare i compiti da svolgere. A me viene assegnato un biglietto da visita per un pittore.. un impresa ardua che al termine della giornata riesco a completare quasi del tutto. Stremato alle 18.30 esco dall'ambiente di lavoro con goccie di pioggia grosse come ciliegie picchiano sulla mia testa, a questo punto solo una cosa restava da fare... una corsa contro il tempo e la pioggia x arrivare in stazione senza prendermi un malanno. Fortunatamente son tornato a casa poco bagnato. sono sopravvissuto al primo giorno.
Daniele Drago (8/5/15) (Bell'inizio Daniele, ma mancano le maiuscole, correggi, please!)
Giorno 1
Sono arrivato con 10 minuti d'anticipo (però non sono entrato perché la professoressa di psicologia ci ha insegnato che si deve essere li in orario per dare una buona visione di noi) quindi arrivate le 8:30 mi fiondo dentro. Inizialmente i dipendenti non mi calcolavano più di molto perché erano tutti presi da il nuovo macchinario arrivato in azienda quindi ho passato la mattinata davanti al condizionatore, mentre dopo la pausa pranzo mi hanno fatto montare 24 scatole ( potrei avere un futuro da ikea) e dopo le scatole, un macchinario ha sviluppato 960 pieghevoli formati da 5/6 pagine, messi in ordine e plastificati, ho riempito le scatole da me costruite fino alle 17:30 dove poi ho timbrato il cartellino ho salutato tutti e mi sono diretto verso il mio bolide (la mia bicicletta) mi sono diretto verso casa, ma per mia fortuna mi è andata meglio di Daniele perché c'era il sole.
Grava Matteo (8-5-15) (Non siamo nell'esercito, mettete pure nome e poi cognome. Dove? Io direi quando, è un'indicazione di tempo. nilocram)
Essendo il mio primo giorno di lavoro, decido di svegliarmi presto per capire bene il tempo che impiego ad arrivare in azienda ma, con l'ansia di fare comunque tardi, mi presento sul posto un'ora prima del previsto. Mi avevano detto di presentarmi nella fascia oraria
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dalle 8.00 alle 9.00, ma alle 8.00 nessuno si fa vivo. Verso le 8.30 arriva il primo dipendente che mi fa entrare e mi fa sedere con lui in ufficio, nell'attesa che il dirigente arrivasse. Alle 9.30 finalmente questo arriva e nel suo ufficio fa il punto della situazione: ciò che devo realizzare nell'arco delle tre settimane sono cinque calendari, un progetto a piacere , un logo e un volantino pubblicitario della sua azienda (in quel momento sentii una forte mancanza della prof. Galli).
Nonostante ciò, ho trovato tutti molto accoglienti e alla mano. Mi hanno messa a mio agio tra una risata e l'altra (e nelle pause caffè ogni dieci minuti circa). Scoccate le 18.00, con gli occhi che non stavano più nelle orbite ma la soddisfazione per l'aver già concluso due lavori, ho salutato tutti.
Vittorio Lara 8/6/2015
Giorno 1, 08/06/2015 Dopo aver passato una notte insonne per colpa dell'ansia
e del caldo, mi presento in ufficio con 20 minuti di anticipo, ma purtroppo ho passato un'ora ad aspettare la mia referente.
Mi spiega velocemente di quello che si occupa l'azienda, e mi consiglia di girare un pò fra le varie postazioni osservando (o chiedendo) il lavoro che stanno svolgendo.
Per fortuna si sono mostrati tutti molto disponibili, gentili e simpatici, e anche se ho passato una giornata a guardare gli altri lavorare, il tempo sembra essere volato.
Bucci Elisa (Forse hai usato una tastiera senza apostrofo? nilocram)
Giorno 1
Sveglia biologica 05.15 (abituata a scuola )
07.40 esco di casa direzione stage
08.00 arrivo sul posto , suono e chi mi apre il magazziniere vabbè dopo aver aspettato 10 minuti in piedi allo spedo (???) il signor "CAPO" cosi lo chiamano arriva
e niente ordine del giorno bollo e preventivi (??? spiega meglio) . Poi si accorge della mia presenza e mi ha sotto posto ad una specie di interrogazione sui formati peso della carta ecc.
Poi mi domanda CAPO : da che scuola arrivi ?
IO : io GADDA PADERNO
CAPO : e che indirizzo fai ?
IO : GRAFICO !!
CAPO : a si giusto sennò non saresti qui
IO : EH SI !
CAPO : che programmi sai usare (e il punto di domanda?)
IO : be ps id il
CAPO : caspita che brava poco tempo fa c'è stata una ragazza qua che sapeva usare neanche power point !! vabbè dopo tutto ciò mi fa impaginami questi manifesti (SENZA CHE ME LO DICESSE HO LASCIATO L'ABBONDANZA COSI QUANDO DOVEVO TAGLIARLI VENIVANO TANTA ROBA ) E Bò Sè ILLUMINATO MI FA : CHE BRAVAAAAA MAMMA MIAAA allora dopo te li faccio tagliare non l?avessi mai fatto 4 bobine lunghe 15 metri tutte da stampare e tagliarle poi i biglietti da visita gli ho dovuti plastificare ho iniziato alle 10 tra stampare e tagliare ho finito ( per modo di dire ) alle 17.30 o gli foglio dovevo portarlo su per controllare i colori e hanno 2 piani di scale piu meno uffa !! eh mica èè finita qui domani gia mi aspettano 250 chiavette 8 gb 250 16gb e 500 tappetini mouse
PER IL RESTO SONO CONTENTA E MI SONO TROVATA BENISSIMO
E ABBIAMO FESTEGGIATO LA VINCITA ( la vincita? Vorrai dire la vittoria. Lessico grazie! nilocram) DEL BARCELLONA
ABIDA YASMINA 8/06/2015 Yasmina, simpatica ragazza, in un colpo solo hai cancellato i post di Lara ed Elisa, dai una controllatina anche all'ortografia grazie :) Se serve ad evitare pasticci, dopo ogni intervento inserite un separatore come ho fatto io, nella barra degli strumenti cliccate sul pulsante a sinistra di Link
Giorno 1 - 08/06/15
Dopo un anno rieccomi tornato in azienda Borgonovo!
Il primo giorno mi alzai presto per prepararmi con calma. Mi tagliai la barba e indossai camicia e jeans, giusto per fare bella figura. D'altronde all'inizio, come in ogni altra nuova esperienza che intraprendo, mi è solito presentarmi con un abbigliamento adeguato.
Chiesi un passaggio a mio padre, e uscimmo fuori di casa all'orario giusto per arrivare in azienda puntuali. Il problema fu soltanto che ci trovammo bloccati a causa di una serie di semafori rossi uno dopo l'altro, e infine ci capitò il passaggio a livello chiuso per cui fui costretto a farmi l'ultimo tratto a piedi per guadagnare qualche secondo, ritardando fortunatamente di soli 5 minuti .
(Mi dicono... Primo giorno fortunato!)
Ma, grazie a Dio, quando arrivai in azienda ancora il capo non c'era.
Non appena arrivò, mi salutò con la sua solita faccia da gran simpaticone, e immediatamente dopo mi mandò a lavorare.
Fino alle 12:30 ho fatto degli schizzi di alcuni disegni da inserire sopra delle magliette per gli sportivi di tree climbing, dalle 14:00 alle 18:00 mi sono occupato di progettare due di quegli schizzi al computer tramite i programmi Illustrator e Photoshop.
Si concluse così la prima giornata di lavoro.
Giuseppe Santoro (soprannominato dal capo: Palermo)
Giorno 02. La lotta alla sopravvivenza continua. Oggi il treno è arrivato in orario, ciò mi ha permesso di arrivare lì in anticipo di 5 minuti anche se sono restato fuori 15 minuti perchè era in ritardo anche il mio datore di lavoro. Come entrato riprendo il lavoro da dove l'avevo lasciato il giorno prima fino alla tanto sospirata pausa pranzo, durante questa pausa purtroppo è stato compiuto un apparente furto. Dallo studio fotografico che è situato insieme al nostro studio grafico, sono spariti 5 anelli, di cui nemmeno a fine giornata si è capito che fine avessero fatto o chi avrebbe potuto prenderli.
Nonostante ciò il lavoro è continuato senza soste e non priva di impegno. Al termine della giornata ero affaticato dal duro lavoro e fortunatamente il capo mi ha permesso di uscire 10 minuti prima, il che, mi ha permesso di raggiungere con tranquillità la stazione e tornare a casa e così posso dire di essere sopravvissuto al secondo giorno!.
Daniele Drago (9/5/15)
Giorno 03. Oggi al lavoro mi hanno affidato incarichi differenti, come sono arrivato mi hanno dato da impaginare dei moduli da compilare e successivamente stampati, nel frattempo mi hanno insegnato ad usare il bisturi per tagliare i bordi delle pagine di una rivista gia stampate(sintassi: riordina lla frase nilocram) (esatto... era proprio un bisturi.. attenti quindi.. so usare un bisturi!!! battuta pessima lo so). A pranzo lo studio è andato a festeggiare la riuscita di un pieghevole realizzato per un azienda a quanto o capito e ovviamente sono andato con loro, siamo andati in un ristorante vicino alla chinatown milanese, tralaltro (ortografia: correggere please) era la prima volta che mangiavo cinese. Tornato in ufficio ho ricominciato a tagliare e una volta finito mi hanno mandato due volte a stampare delle cose in un negozio là vicino e successivamente il capo mi ha affidato una ricerca da fare e da continuare domani.
Daniele Drago (10/5/15)
Scusate il ritardo, ma dal primo giorno non ci sono state grandi novità.
Per fortuna mi sono trovata bene in questo nuovo ambiente, e non sto riscontrando difficoltà in quello che mi viene chiesto.
Ho passato i primi giorni a relazionarmi con i colleghi che mi spiegavano i loro lavoro e come bisogna proseguire nella produzione di volantini.
A partire da mercoledì mi hanno messo a scontornare le immagini (con photoshop, facendo il tracciato di ritaglio) per il volantino Carrefour, aumentando la difficoltà con il passare dei giorni, fino ad arrivare a tenere conto sia della risoluzione che del metodo (CMYK, perchè ci troviamo in prestampa). Venerdì, siccome mi sembrava interessante il procedimento che si fa per arrivare al prodotto finito di un volantino, ho chiesto alla mia tutor se era possibile affiancarmi ad un collega per vedere come si svolgeva tutto il procedimento, a partire dall'email che viene inviata dal cliente.
Ed eccoci arrivati ad oggi, lunedì 15 giugno, dove la mia tutor ha colto positivamente la mia richiesta ed ha "esaudito i miei desideri", affiancandomi ad una collega che mi spiega passo per passo come bisogna procedere e come utilizzare i vari programmi l meglio per ottenere dei buoni risultati.
Elisa Bucci (15/06/2015) Elisa controlla il significato della parola che ho evidenziato, sei sicura che sia il termine corretto? Cosa volevi dire? (nilocram)
Seconda settimana.
Dopo la scorsa ( lessico?) giornata (15 giugno), le mie aspettative erano tutt'altro (espos/lessico: poco chiaro) che proseguire i miei noiosissimi giorni a fare degli scontorni per 3 ore e occupare il resto della giornata a guardare il lavoro che svolgevano gli altri.
Ma nel momento che ho pensato che dallo stage l unica cosa che avrei acquisito erano gli scontorni, finalmente si decidono a darmi da fare un volantino, e con il passare dei giorni ho imparato anche ad utilizzare un nuovo programma di impaginazione, xpress, simile ad indesign, ( e le maiuscole?) ad aggiornare le pagine in base alle richieste del cliente, a convertire attraverso dei programmi i file in alta risoluzione e in Pdf, a impostare delle locandine, a sviluppare dei cartellini importando dei dati già svolti in precedenza e a fare le correzioni attraverso indesign. (Tanta roba!)
Ora, per fortuna, riesco ad occupare tutta la mia giornata, mettendo in pratica quello che ho appreso in queste due settimane, e spero di svolgere adeguatamente il mio lavoro.
Elisa Bucci (22 giugno 2015)
Fine stage!!!!!!
Chiedo scusa per la mancata scrittura(lessico, esposizione) nel diario ma tornando alle 19,30 tutti i giorni non avevo nè la voglia nè la forza di scrivere il resoconto.
In queste ultime due settimane i compiti che mi hanno assegnato sono stati molti, mi hanno fatto misurare una stanza per le mostre con un metro cortissimo e senza alcun aiuto tutto perchè quello che lo voleva fare non aveva voglia. Mi hanno mandato spesso nella vicina chinatown a stampare i lavori dello studio tra cui alcuni libricini che ho fatto io.
Il lavoro più importante ma anche il più ingrato è stato quello di andare per la strada a fotografare mozziconi di sigaretta, cicche, lattine, e bottiglie di plastica per fare dei libricini di denuncia contro questa spazzatura che viene gettata per strada. Mi ha preso gran parte delle due settimane e ho finito proprio oggi alle 15,45 circa di stampare l'ultimo. Nell' ultima settimana il capo mi ha incaricato di scannerizzare e sistemare con photoshop (maiuscole)
(raddrizzandole ecc) delle pagine di libri o immagini di quadri sempre presi da libri tanto che alla fine ho avuto incubi su uno scanner mannaro visto che mi ha dato circa 8 libri con 15/20 pagine ciascuno.
In ogni caso mi son divertito molto nel loro studio, sono tutte e 3 persone gentili, pazienti e simpatiche, mi son trovato bene da loro proprio per questo motivo visto che hanno saputo mettermi a mio agio senza troppe pressioni di tempo di consegna di lavori o di orari di entrata/uscita e in più non mi dicevano niente se ogni tanto stavo 5/10 minuti al telefono. Addirittura il capo mi faceva prendere delle pause ogni tanto e qualche giorno mi ha fatto uscire anche 15 minuti prima.
p.s. se riesco allego la foto dei libricini che mi hanno fatto fare perchè mi han dato una copia
Daniele Drago (SOPRAVVISSUTO ALLO STAGE!) 26/05/2015
Ciao Daniele, grazie per le immagini ebuone vacanze :) (nilocram)
Finalmente posso dire di essere in vacanza anche io.
Le uniche novità in questi ultimi giorni sono state: quella di aver imparato a utilizzare il bilanciamento cromatico su photoshop (maiuscole) e aver visto come funziona lo spettrofotometro, per il resto ho continuato a svolgere i lavori che mi venivano assegnati (elencati il 22 giugno).
E' stata una bella esperienza da cui ho imparato nuove cose e soprattutto ho conosciuto un'ambiente (occhio agli apostrofi!) che all'apparenza mi sembrava troppo grande per una persona senza esperienza e che ancora doveva finire le superiori, ma sono riuscita a utilizzare le mie limitate conoscenze e mostrarmi disponibile nell'apprendere consigli, spiegazione e a metterli in pratica.
Una cosa che non scorderò mai è la disponibilità e la pazienza dei colleghi nel mostrati e spiegare quello che svolgevano, con loro ho stretto un buon rapporto tanto che mi hanno chiesto di andarli a trovare in questi mesi di vacanze.
Ciao a tutti ci si rivede a settembre.
Elisa Bucci (27/06/2015)
Grazie Elisa Buone vacanze :) (nilocram)
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Durante la seconda settimana di stage, il direttore ha voluto che io portassi un'amica con i capelli molto lunghi per poterle scattare delle foto mentre lei facesse svolazzare i suoi capelli, così ho chiesto a Valentina Ambrosio se fosse disponibile e, grazie al suo essere super fotogenica abbiamo ottenuto delle foto fantastiche. Dopo circa 4 ore di scatti, tra una risata e l'altra, ho dovuto salutarla, e mi sono messa a lavorare sulle sue foto. Una volta finito di ritoccare le sue foto, ho dovuto riprendere gli altri lavori. Durante la terza settimana, io e il direttore ci siamo recati ancora nel suo studio fotografico dove ho posato per degli scatti particolari, ad esempio con le bolle di sapone e con le luci al neon. L'ultimo giorno, io e il direttore ci siamo recati dal fotografo per stampare alcuni dei lavori fatti: i calendari incorniciati e due libricini pdf (che abbiamo deciso di stampare). Insomma, non poteva andarmi meglio, ho passato due settimane piene di creatività, e mi sono trovata benissimo con tutti i dipendenti e con il direttore. Auguro buona fortuna a Mouhammed e buone vacanze a tutti :D Lara Vittorio
Caro diario eccomi tornato!
Mi scuso per averti lasciato in bianco per un pò di tempo, ma ogni volta che rientravo a casa dallo stage ero troppo stanco per scriverti.
Inoltre, non appena finita l'avventura, mi sono catapultato nel mondo dei sogni al solo pensiero di essere finalmente libero, e sono ritornato nella realtà solo da qualche giorno.
Sì, lo ammetto, quest'anno per me è stato più pesante rispetto all'anno scorso! Tanto che, quando alcuni amici di recente mi hanno chiesto cosa ho fatto i primi giorni dopo la scuola, mi è venuto erroneamente (ma forse non tanto casualmente) da rispondere "strage" anziché "stage".
E' stata dura più che altro perché non credo di aver imparato nulla di nuovo rispetto all'anno scorso, dato che ho fatto bene o male le stesse cose, e mi sono un pò annoiato.
Inoltre, se vogliamo dirla tutta, la mia tutor è diventata più rigida, con tutti gli stagisti, ma con me in particolare: un pò dovuto al fatto che è incinta all'ottavo mese (abbastanza giustificabile) e un pò dovuto al fatto che, paragonandomi all'anno precedente, ha preteso da me più entusiasmo e più precisione.
Ma nonostante questo, dal punto di vista relazionale mi sono trovato meglio siccome, a differenza dello scorso giugno che dovevo ancora ambientarmi ed avevo solo due "colleghi", mi sono sentito più in grado di dialogare (anche a suon di battute) col capo senza timori, e mi sono sentito più integrato dato che erano presenti altri otto stagisti della mia età.
Dal punto di vista pratico ho lavorato molto più manualmente piuttosto che al computer: sono partito i primi giorni col fare delle bozze per le magliette di tree climbing (in foto), poi ho pitturato due volte (perché la prima volta veniva sempre male) degli animaletti e delle caramelle a bastoncino in polistirolo (in foto), e successivamente ho ritagliato e spellicolato delle lettere stampate su carta adesiva, per incollarle, infine, sulla macchina del capo... e per concludere, quasi dimenticavo, ho lavato i vetri delle finestre dell'azienda! (Forse l'unica cosa nuova che ho imparato ahaha)
Ho anche fatto lavori da vero duro, come ad esempio andare a buttare in discarica tutta la robaccia inutile, che in azienda occupava solo spazio, il giorno in cui il capo era particolarmente nervoso per motivi ignoti e ha scagliato la sua ira su noi stagisti (ovviamente sto enfatizzando).
Per quanto riguarda i lavori al computer ho fatto molte ricerche di immagini su Pinterest (applicazione che ho installato anche nel mio smartphone perché mi è molto utile, e lo consiglio un pò a tutti i disegnatori/grafici) per trovare buone idee inerenti alle richieste dei clienti, ed ho usato i programmi grafici Illustrator e Photoshop, inizialmente facendo piccoli esercizi per far sì che il capo valutasse le mie capacità, e successivamente creando per lo più molte prove di loghi da mettere sulle magliette per un parrucchiere. (In foto, alcune prove del FALCO STYLE)
Il secondo lunedì di stage, inoltre, mi sono reso disponibile per fare un'altra oretta extra, andando in un asilo nido in centro con il capo e la tutor, per lavare le vetrate e poi incollare degli adesivi.
Ho fatto probabilmente anche altre cose che ho dimenticato quando sono andato nel mondo dei sogni, ma ho intenzione di catapultarmi nuovamente per reimpossessarmi dei ricordi perduti.
Ce la farò? E chi lo sa... lo scopriremo nella prossima puntata!
Alla prossima avventura!!
- Giuseppe Santoro (Beppuzzo per gli amici, Palermo per il capo)
Mi scuso per il ritardo Prof, ma non ho avuto tempo di tenere aggiornato il mio diario perché appena finito lo stage ho iniziato a lavorare e ho avuto altre cose.
Nelle ultime 2 settimane, mi sono occupato di più della parte manuale, ho visto i vari macchinari, le loro funzionalità e come bisogna comportarsi in caso di guasto. Oltre a questo ho conosciuto i tecnici di Dolce & Gabbana che si occupano della parte grafica e delle pubblicità, che sono rimasti colpiti dalle stampe che insieme ai colleghi abbiamo sviluppato.
ho avuto anche il tempo di fare il magazziniere (che fortuna) ho usato il sollevatore (foto qui sotto) per tirare su bancali contenti carta che pesano dai 200 ai 900 kg
Mi sono trovato veramente bene, questa esperienza mi ha fatto conoscere un altro lato del lavoro di un grafico, ho capito che il grafico non lavora soltanto al computer ma può svolgere molti altri lavori, come un ragazzo che lavora nella azienda in cui sono andato, che oltre allo stare al computer fa le consegne con il furgone, scarica i camion con il muletto e altre tante cose.
Ho anche assemblato 50 copertine con un macchinario, finito questo processo delle copertine, il mio collega finiva il lavoro inserendo all'interno delle copertine le pagine usando un processo di rilegatura.
Sono rimasto molto contento della mia esperienza, ma non sono stato l'unico anche il mio capo è rimasto molto contento del lavoro svolto ed di conseguenza la mia scheda di valutazione è più che eccellente, nel salutare il mio capo ringraziandolo dell'esperienza lui mi ha fatto capire che in un futuro ci sarà la possibilità di rivederci.
Sono ritornato dopo 5 giorni per ritirare il mio foglio della valutazione, ho trovato un accoglienza che non mi sarei mai aspettato erano tutti felici di vedermi, mi hanno salutato tutti compresa la ragazza della 4M che era alle prese con un lavoro abbastanza noioso (dico che è noioso perché l'ho svolto pure io). Posso dire anch'io che finalmente sono in vacanza e di essere molto felice dell'esperienza che ho svolto, auguro un in bocca a lupo a chi deve ancora svolgere questa esperienza e un buone vacanze a tutti ci vediamo a settembre.
Matteo Grava Primo giorno: sono arrivato sul posto di lavoro con un po' di apprensione perché non sapevo che cosa mi aspettasse una volta entrato nella tipografia... Sono stato accolto dal magazziniere, una persona simpatica e alla mano. Una volta entrato mi guardo attorno e noto manifesti e una miriade di scatoloni pronti per essere spediti e grandi macchine da stampa che non avevo mai visto prima di allora. Alle 8.15 circa arriva il titolare e fa la mia conoscenza. Una persona sicura di sé e che sa il fatto suo. Mi spiega subito che la tipografia è una piccola realtà a gestione familiare e proprio per questo c'è sempre tanto lavoro da svolgere. Come prima cosa mi viene assegnato il compito di imbustare lettere e piegare cartellette... infinite cartellette. Allo scoccare dell' orario di pausa, non avendo tempo di tornare a casa per il pranzo, mi reco in una mensa presente nel complesso di aziende in zona. Finisco la mia giornata a imbustare lettere su lettere.
Nei seguenti giorni ho fatto la conoscenza di Davide, mio tutor e socio del titolare. Egli si occupa della fase di progettazione e quindi della parte grafica. Una persona con tante idee brillanti e in gamba. Durante le prime due settimane ho osservato molto i lavori che svolgeva, dalla progettazione di manifesti a biglietti da visita. Oltre a osservare esprimevo il mio punto di vista, ad esempio, scelta di colore e immagini. Personalmente ho avuto maggiori incarichi per lavori che richiedevano manualità, spostare scatoloni e piegare volantini o cartellette. Durante questo periodo lavorativo sono uscito con il furgone o con Davide o con il titolare a ritirate, ordinare merce o semplicemente consegnare pacchi ai clienti. Molte volte Davide portava al lavoro suo figlio, di cinque anni, dato che anche la moglie lavorava lì in ufficio e non poteva lasciarlo a casa da solo. Spezzava un po' i ritmi lavorativi con le sue richieste riguardanti la visione di cartoni animati o film della Disney. Durante la terza ed ultima settimana ho fatto la conoscenza di Stefano, un amico di Davide e dipendente della tipografia. Un ragazzo troppo simpatico e divertente, molte volte quando parlavo con lui mi sembrava di parlare con un mio coetaneo, non lo dico in modo negativo, perché quando era tempo di lavorare diventava serio e sbrigava i vari compiti in modo tempestivo. Durante questa ultima settimana ho lavorato molto poco, per l'avvicinarsi del periodo feriale, per questo motivo gli unici compiti che mi assegnavano erano di dividere cartellette o piegare volantini, lavori ripetitivi insomma. Finito lo stage posso dire di essermi portato a casa, sicuramente un'esperienza piacevole ed educativa, che secondo me, non ti prepara al futuro lavoro, ma di dà un'idea dei meccanismi all'interno di un'azienda.
P.S. Durante queste settimane ho scoperto che il figlio del titolare frequentava lo stesso liceo di mio cugino e che il tutor è parente del mio vicino di casa. Com'è piccolo il mondo!
Buone vacanze a tutti!! :)
Davide Borrelli (18/07/2015)
Ci siamo persi i diari di Matteo, Yasmina e Giuseppe.
Brutta storia.
Chi li ha visti?
(nilocram)
Dal 29 giugno aspettiamo anche i diari dello stage di:
Valentina (Ambrosio), Davide (Borrelli), Alessandro e Veronica!
Diario di bordo dagli stage lavorativi
Qui sotto le vostre appassionanti cronache dall'avventuroso mondo del lavoro.
Ricordatevi di inserire data e firma, sono gradite anche foto ( non troppo pesanti, please)
Buon lavoro a tutte le stagiste e gli stagisti di settembre! Al momento sono impegnato nelle prove per gli alunni sospesi, ma poi leggo e correggo.
A prestissimo :)
Nilocram
===13
settembre: qualche foto pliiz :) Grazie! ===
Nilocram
PERCORSO PER CORREGGERE LE CORREZIONI EFFETTUATE DAL PROF:
MODIFICA - STYLE TEXT - COLORE DI SFONDO - BIANCO - APPLICA UNO STILE.
STAGE FERRARIO
RELAZIONE STAGE
Ho fatto lo stage dal primo al diciotto settembre alla S.I.P.E. di Paderno Dugnano avendo la fortuna di avere l'azienda vicino casa così da riuscire a uscire di casa anche alle 7.50 così da poter essere lì alle 8.00, l'orario di inizio della giornata di lavoro. Questa agenzia si occupa di pubblicità esterne e della manutenzione dei loro prodotti.
Il mio tutor era il signor Diego Cappellin che per i primi due giorni mi ha fatto ambientare nell'azienda facendomi vedere i materiali, gli strumenti e presentandomi i suoi colleghi di lavoro. Diego si occupava della parte grafica del lavoro e della stampa di esso.
Dopo avermi presentato il flusso di lavoro e come funzionava l'azienda mi ha fatto cominciare a usare il computer in modo tale da poter vedere come m muovevo per completare un lavoro ma tutto questo sorvegliato costantemente da lui perché essendo lavori che comunque devono essere mandati a dei clienti preferiva che eseguissi suoi comandi invece che lasciarmi carta bianca. Il suo lavoro funziona in questo modo: il cliente richiede un lavoro e gli manda spesso una bozza di come vorrebbe che fosse realizzato così che lui debba fare qualche correzione. A questo punto l'ho rinvia al cliente in modo che possa confermare il lavoro così da poterlo mandare in stampa. Dopo la stampa (che per la maggior parte delle volte sono stampati di grande formato) Mattia, un ragazzo di ventiquattro anni, aiutato spesso e volentieri da me o dal mio tutor si occupava dell'allestimento dei vari cartelloni pubblicitari, indicazioni stradali, pannelli, banner, etc..., attaccando gli stampati sui vari supporti oppure, per i banner, saldando il piede e la testa per poi applicare dei fori che poi serviranno per appenderli a pali o quant'altro. A questo punto entra in gioco Dino, un uomo di cinquant'anni, che si occupa dell'istallazione dei prodotti sulla strada.
In queste settimane ho avuto l'opportunità di lavorare in prestampa, stampa e poststampa. Alcuni lavori lavori che sono riuscito a fare erano per clienti come Stelfor, Esselunga, McDonald e Carrefour.
Durante le tre settimane mi sono trovato davvero bene perché il tutor oltre che a insegnarmi il mestiere riusciva anche a instaurare un dialogo con me in modo da alleviare la fatica del lavoro. Per esempio ogni tanto si parlava di musica, dato che ascoltavamo la radio, e ho scoperto che lui è un amante della musica rock e facevo continuamente figuracce dato che non conoscevo mezza canzone. Sono riuscito a instaurare un buon rapporto anche con Mattia con cui anche con lui si dialogava e i parlava del più e del meno dato che comunque era un ragazzo giovane. Era un ambiente molto amichevole dove ho passato volentieri tutte e tre le settimane ed è stata una bella esperienza che mi ha messo nell'ottica del mondo del lavoro.
STAGE ALEDJOU
Quest'anno per me il mese di settembre è iniziato in modo diverso, al posto del pensiero fisso del ritorno a scuola come gli altri anni, questa volta pensavo, emozionato ma anche un po' spaventato, alla nuova esperienza che stavo per intraprendere, lo stage lavorativo.
La sede dello Studio Form, l'azienda a cui ero stato assegnato si trova a Bovisio Masciago, fortunatamente non troppo lontano da casa mia, e perciò velocemente raggiungibile con i mezzi o anche in macchina. Partito con largo anticipo per assicurarmi di presentarmi nel migliore dei modi e non fare brutte figure già il primo giorno, arrivo puntuale al cancello, suono e salgo le scale verso quello che, per le seguenti tre settimane, sarebbe stato il mio posto di lavoro e una volta entrato vengo accolto da uno dei miei futuri colleghi che gentilmente mi conduce subito verso l'ufficio del capo che poi mi fa da cicerone attraverso i vari uffici dell'azienda mostrandomi per l'ultima la mia postazione di lavoro situata in un ufficio con tre colleghi anche loro ai computer, dopo aver fatto una lista degli argomenti che avrei dovuto affrontare durante le tre settimane, il capo, che mi avrebbe fatto da tutor, mi lascia libero di lavorare e mi dice che per ogni dubbio o problema posso chiamarlo senza problemi.
La lista è abbastanza articolata, comprendeva un calendario con tema riguardante l'ecologia e un posto di lavoro ecosostenibile risparmiando sulla carta, un calendario riguardante un tema sociale a scelta, un calendario e delle magliette creative con tema "bus 19", uno marchio che rispecchia uno stile di vita allegro ideato dal mio tutor,un'immagine di copertina di una pagina facebook da riprogettare, un catalogo di foto scattate da me e da lui e altri due cataloghi di foto scattate già in precedenza da lui; e così inizio subito a lavorare, partendo dai calendari che mi sembrano la cosa meno lunga da fare e due giorni dopo ho finito, il resto della settimana e metà della successiva li dedico ad uno dei cataloghi di foto scattate dal mio tutor, il mio lavoro consiste nel ridimensionarle a seconda dell'impiego che ne avremmo fatto dopo (web o stampa ) e anche modificarle mettendo un tocco di creatività e io ho scelto di descrivere ogni foto con una parola , questo primo catalogo contiene foto di gabbianelle e visto che la selezione di foto che ho scelto riguarda dei momenti "congelati" di azioni di questi volatili chiamo il catalogo " CARPE DIEM"; gli ultimi giorni della seconda settimana e i primi due dell'ultima li dedico al secondo dei tre cataloghi di foto, anche in questo caso si tratta di foto scattate dal mio tutor ma questa volta il soggetto del book è una mia collega che alcune volte si presta a dei servizi fotografici nel locale di fronte all'uffico sempre di proprietà dell'azienda che è adibito alle riunioni del personale o anche con clienti e inoltre ha un set fotografico con luci e tutti i vari strumenti del mestiere compresi dei costumi, scelgo di incentrare il lavoro sui colori dei fiori , avendo scelto delle foto dove la modella indossava dei vestiti con un motivi floreale di diversi colori, anche qui però inserisco una parola che deve fare da descrizione in ognuna delle foto e intitolo il catalogo "FLOWER POWER".
Ormai in piena volata finale, gli ultimi giorni li dedico all'ultimo catalogo di foto , queste però le scattiamo insieme con l'aiuto di Lara una mia compagna di classe che gentilmente si presta nel ruolo di modella, scattiamo diverse foto, con diversi e molteplici temi ma quando poi faccio una selezione decido di usare quelle che abbiamo ottenuto puntando diverse luci da diverse posizioni per creare diverse ombre delle mani e chiamo il catalogo "OMBRE RIBELLI" e così depenno anche questo dalla lista perchè di comune accordo io e il tutor decidiamo che non c'è tempo per fare anche i lavori inerenti al "Bus 19" e preferiamo impiegare il tempo restante di quegli ultimi giorni per recarci in tipografia a far stampare il catalogo delle gabbianelle .
Il mio tutor decide di caricare i tre cataloghi ultimati sul suo personale blog dove mette le foto che fa mentre per quanto riguarda i calendari decidiamo di stamparne solo uno, quello sull'ecosostenibilità e infine pubblichiamo su facebook l'immagine di copertina che dovevo progettare e qui finisce la mia esperienza lavorativa.
Lo stage di per sè è stato soddisfacente in quanto ho potuto applicare le nozioni imparate tra i banchi di scuola, guardando avanti però è stato meno soddisfacente visto che non ha contribuito con informazioni nuove al mio bagaglio scolastico riguardante gli strumenti grafici, dopotutto però potevo immaginarlo quando i primi giorni il mio tutor mi aveva spiegato di cosa si occupavano e con mia sorpresa avevo constatato che in pratica il loro lavoro non c'entra niente con il mio indirizzo di studio in quanto sono più informatici che grafici e infatti progettano i moduli dei contratti bancari con linguaggio html e hanno un personale programmi in grado di fare concorrenza ad adobe o ad office.
Di positivo però c'è che ho potuto far parte in prima persona di un ambiente lavorativo.
P.S. : Le chiedo di scusare il mio ritardo nello scrivere questo diario, anche se " DULCIS IN FUNDO" ;) .
STAGE MATTIOLI
Sono le 7.30 e a casa Mattioli suona la sveglia. Dopo i vari preparativi prendo la bici e esco di casa in direzione Gruppo Space un’azienda situata a cinisello appartenente al campo della produzione grafica. Pur essendo partito con largo anticipo e essendomi presentato alla porta in perfetto orario, riesco comunque ad avare in ritardo, causa spostamento sede. Dopo pochi minuti riesco finalmente a raggiungere l'azienda. Mi si presenta dinanzi un grande capannone, contenente vari macchinari. una volta fatta conoscenza col giovane personale ( composto solo da tre colleghi ) oltretutto molto simpatici e disponibili, mi vengono illustrate, in generale, le funzioni dei vari macchinari. Dopo una decina di minuti mi assegnano alla mia postazione, collocata in un angolo del capannone, esattamente tra un tavolo luminoso e una taglierina computerizzata. Qui mi viene spiegato il mio compito, cioè quello di caricare rulli già precedentemente stampati di carta adesiva per adesivi sulla macchina, programmarla e eseguire il taglio degli adesivi, successivamente trasportare il suddetto materiale risultante dalla lavorazione sul tavolo luminoso e eliminare gli scarti ( cioè la parte che è stata incisa dalla taglierina che non faràparte del prodotto finito) spellicolando aiutandomi col taglierino. Questo fu quello che feci per il mio primo, secondo e terzo giorno, otto ore su otto. Sinceramente non vedo come ciò possa formare dal punto di vista pratico le abilità di un grafico. Il lavoro svolto in questi primi tre giorni non è stato particolarmente entusiasmante, perchè il tutto si riuce all'essere parte di una semplice catena di montaggio. Terminata la consegna di questo lavoro confido in un cambiamento, che mi porti a svolgere lavori più diversificati e interessanti, e soprattutto utili alla mia formazione.
Nel corso delle restanti settimane non feci nulla di particolarmente diverso rispetto a ciò che feci nei primi tre giorni. Il mio compito si limitò all’intaglio e spellicolaggio di molti altri adesivi, oltre a ciò feci poi molti lavori manuali, quali lo scarico e scarico merci che giornalmente avveniva tra l’azienda e i vari corrieri, l’aiuto alla preparazione ( che consisteva nel togliere la pellicol anti-graffio, limare i bordi del pannello in modo che la stampa adesiva aderisse completamente anche ai lati del pannello, che spesso erano leggermente rialzati) e il trasporto di pannelli alla macchina a rulli, che applicava una pellicola protettiva e il seguente imballaggio nel pluriball e cartone.
In fin dei conti mi rincresce non poter scrivere molto su quel poco che ho imparato, dati i miei compiti nell’azienda, ma la reputo comunque un’esperienza profiqua dalla quale sono uscito più consapevole che prima su cosa consista realmente vivere il mondo del lavoro e ho avuto comunque il piacere di conoscere persone che mettono dedizione e fatica in ciò che fanno.
Mattioli Davide
1°SETTIMANA
La mia prima settimana di stage la datrice di lavoro mi ha fatto conoscere l'azienda, mi ha spiegato cosa fanno cioè cartine turistiche, atlanti geografici e cartine molto grandi per le case editrici, subito dopo mi ha presentato i vari dipendenti. Dopo le presentazioni mi hanno messo subito al lavoro controllando le varie cartine dove su un foglio c'era un elenco di comuni che si erano uniti cambiando il nome, che poi avrei dovuto segnare prima su una cartina e poi aggiornare sul computer. Ho anche ritagliato la copertina di alcuni passaporti della associazione per i volontari, che poi ho dovuto incollare su dei cartoncini.
Porcelli Valentina
2°SETTIMANA
Questa settimana ho continuato ad aggiornare una cartina dei comuni della Lombardia che poi ho aggiornato anche sul computer, mi hanno fatto passare i loro file da FreeHand 9 a PDF e poi in JPEG, ho aggiornato anche l'indice dei comuni, ho controllato ogni PDF di ogni tavola del loro atlante.
I programmi che ho utilizzato sono Photoshop, FreeHand 9, FreeHand MX, Adobe Acrobat e Adobe Distiller che è il programma che ho utilizzato per fare i file PDF. Ho anche fatto su una cartina nel computer a cambiare il CAP di alcuni comuni che si erano uniti.
Porcelli Valentina
3°SETTIMANA
Quest'ultima settimana ho fatto un calendario dei bambini per l'anno prossimo con FreeHand, ho continuato a fare le stesse cose delle settimane precedenti cioè controllare cartine.
Porcelli Valentina
3°SETTIMANA
A inizio settimana mi hanno fatto fare l' impaginazione di un pubbliredazionale su Indesign. Poi ho creato un logo di una spesa card, cioè una tessera per aver diritto agli sconti. Per realizzarlo ho iniziato dai bozzetti, poi sono passata su Illustrator e dopo aver scelto i loghi che andavano bene ho fatto le prove colore. Dopo aver scelto il logo definitivo ho realizzato una card su Indesign. Alla fine del lavoro ho creato un book di tutti i lavori fatti allo stage
Previti Martina 22-09-15
L'ultima settimana è stata la più intensa in quanto ormai tutti i colleghi si fidavano di me e mi affidavano compiti magari banali, ma che richiedevano una certa responsabilità, in particolare sui registri del comune. L'unica persona con cui mi trovavo beno bene a lavorare era il mio collega che si occupava di fare le copertine e di incassare gli interni dei diari, in quanto chiedeva il mio aiuto per compiti inutili e noiosi, come prendere le copertine e piazzargliele davanti o tenergliele mentre incassava gli interni, dandomi comandi diversi a ogni mossa e non permettendomi di aiutare gli altri colleghi che avevano maggiormente bisogno (tutto ciò mentre Antonio, che riusciva sempre a svignarsela dal lavorare con lui, mi guardava ridendo e prendendomi in giro dall'altra parte della sala insieme ai colleghi).
La settimana è volata portandosi dietro le sue ore di scherzi, risate, imprecazioni e sgridate e l'ultimo giorno dapprima agognato è sembrato arrivare fin troppo velocemente. Per tutta la giornata abbiamo dovuto fare qualcosa come 700 diari in un giorno e di corsa a causa dell errore
Arrivata la fine della giornata abbiamo salutato e abbracciato tutti, con la promessa di tornare, e siamo saliti dal capo, che non aveva ancora compilato la nostra scheda di valutazione, che passeremo a prendere più avanti. Lui e il capo del personale, Tobia, si sono mostrati molto soddisfatti dalla nostra permanenza in cooperativa. A malincuore siamo usciti dall'azienda, ma ora stiamo prendendo in considerazione l'idea che già da una settimana ci balenava in mente, cioè quella di continuare a lavorare lì come volontari per dargli una mano, in quanto ci siamo affezionati molto ai colleghi e inoltre abbiamo imparato molte cose sul campo.
Ora quest'esperienza è finita e devo dire che ho imparato poco e nulla sul comportamento da tenere a lavoro (le pause erano spesso prolungate a discrezione del personale, con il capo che scherzando ci richiamava al lavoro dalla finestra e ogni occasione era buona per fare scherzi ai colleghi. Ad esempio mi hanno registrato con il telefono mentre, trovando un errore
Domani si torna a scuola, anche se mi sento già cresciuta, e sono pronta per il Gadda.
PS: Allego delle foto fatte l'ultimo giorno: io con il mio collega Dega, Antonio e altri colleghi che apparecchiano i tavoli (che usiamo per lavorare) per mangiare e un collega grafico che stava facendo una pubblicità.
PPS: Per il prof Marcolin, la calandra è un macchinario con due rulli che girano in senso opposto, attraverso cui facciamo passare le copertine appena fatte per lisciare la carta sul cartone e far prendere meglio la colla.
Nicole Baldo (20.09.15)
Settimana 3
Sveglia alle 7.30 mi incammino per la terza e l'ultima settimana, in questa settimana ho un po' di malinconia perché sono consapevole che è l'ultima. Però proseguo con il lavoro intenso aiuto Marco, un autotrasportatore, a fare l'inventario del magazzino. Ho impacchettato come le precedenti settimane e imparato a mettere il wire-o, ho utilizzato la macchina per plastificare i fogli, ho utilizzato la taglierina aiutata da Fabio un altro collega molto simpatico. Questa esperienza è stata molto interessante che non dimenticherò mai. Purtroppo lo stage è finito preferivo restare la piuttosto che ritornare a scuola. Dopo 3 settimane intense ho avuto una ricompensa in denaro.FINE STAGE
P.S: Mi scusi per aver scritto in ritardo ma il mio computer
Ci vediamo lunedì 21.
(Vale Rossi 18/09/2015)
Settimana 2
Sveglia come d'abitudine alle 7.30 arrivo ovviamente in orario come di solito, inizio la mattinata aiutando Giuseppe, un mio collega a brossurare, per passare il tempo oltre a lavorare mette come sottofondo Radio Virgin e nel frattempo parliamo, così ho scoperto che era un alunno della prof. Montini e Galli(che a quei tempi insegnava fotografia), alle 12.30 c'è la pausa pranzo, rincomincio alle 13.30 e inizio il mio pomeriggio a impacchettare dei composit per le aziende di moda tra cui PF Models, Why Not , in seguito dove avere impacchettato ho utilizzato la macchina della cordonatura e piegatura.(Vale Rossi 18/09/2015)
Settimana 1
Sveglia alle 7.30, parto di casa alle 8.15 e mi reco alle 8.30 alla tipografia T&D a Cesano Maderno dove per la prima volta vedo i miei colleghi di lavoro, mi accolgono come se fossi una di loro, dopo una vista generale all'azienda inizio a lavorare intensamente, inizio a impacchettare parecchi pacchetti non saprei il numero preciso, poi ho utilizzato la macchina che fa i punti metallici e infine mi ha fatto vedere come vengono stampati le tovagliette, per il mio impegno il responsabile, Giovanni, mi ha regalato un paio di tovagliette(foto sottostante).(Valentina Rossi 18/09/2015)
GIORNO 10/11/12/13/14 (3°settimana)
In quest'ultima settimana, sono stata un po impegnata; ho fatto un lavoro che mi ha occupato i primi due giorni della settimana; esso consisteva nell' inserire le caratteristiche su ogni bottiglia di vino in ogni pagina che conteneva quest'ultimi e su tutte le edizioni regionali dei Carrefour d' Italia.
Finito quel lavoro, mi hanno insegnato a fare le correzioni di un impaginato; poi ho impostato le pagine del "Pixar" per il Carrefour, scontornato un po di immagini e infine, impaginato dei prodotti su un catalogo Carrefour in uscita per novembre.
Ieri Luca, un collega che si occupa di impaginazione del Carrefour Market, mi ha fatto vedere la calibrazione del colore; è una roba bellissima perchè fa tutto automatico e tu vedi lo spettrofotometro, spostarsi tra un quadratino colorato e un altro.
Oggi è l'ultimo giorno, farò mezza giornata perchè purtroppo ho una visita.
Mi è piaciuta molto questa esperienza, ma più che piaciuta è stata molto istruttiva, mi sono divertita in compagnia di persone fantastiche che sanno fare il loro lavoro e che hanno avuto una grandissima pazienza nello spiegarmi e nello starmi dietro.
E' un'esperienza che non dimenticherò, perchè mi ha lasciato un segno più che positivo; per tutto questo devo ringraziare la mia scuola che mi dato questa opportunità, perchè non lo fanno in tutte le scuole.
Non so se sperare in una chiamata alla fine della quinta, perchè comunque è un lavoro in cui hai molta responsabilità, però alla fine, facendo questa scuola, ero già consapevole che questo lavoro si basava molto sulla responsabilità, quindi mai dire mai; sarò pronta a tutto, ma per ora devo solo pensare alla scuola e a finire in bellezza quest'ultimo anno.
Foto della macchina per la calibrazione della stampante:
ARRIVERCI COLLEGHI DI PRODIGIUS, 5°L STO ARRIVANDOOOOOO!!!!!!!
Valentina Stumbo (18.09.2015) FINE STAGE.
GIORNO 5/6/7/8/9 (2°settimana)
Ho iniziato la settimana col ritagliare cataloghi, scontornare immagini e fare delle impaginazioni su XPress o Indesign; quest'ultimo consisteva nell'inserire degli indirizzi, suddivisi per regione, dei superstore Carrefour che aderivano ad una iniziativa.
Un altro lavoro di impaginazione, consisteva nell' inserire la descrizione, la foto e il prezzo con i relativi sconti, in un catalogo per Carrefour Express
Antonio, un collega che si occupa di Carrefour, mi ha trasferito in una chiavetta un file contenente tutte le informazioni grafiche dei Carrefour: iper, market ed express; quando tornerò a scuola, se lo si terrà opportuno, lo mostrerò alla classe.
Poi in quanto a novità, non c'è ne sono state, ho continuato per tutta la settimana a scontornare immagini su Photoshop per i colleghi che si occupano del Carrefour; la cosa bella di tutto questo, è sapere in anteprima assoluta, le offerte che usciranno nei prossimi giorni o mesi e stare a contatto con persone molto socievoli.
Pensare che manca solo una settimana, mi manda un po giù di morale perchè, proprio quando inizi ad ambientarti, è il momento in cui devi andar via; però è meglio così, non sono ancora del tutto pronta per iniziare la vita dei "grandi", voglio andare a scuola, perchè ho ancora molte cose da imparare.
Valentina Stumbo (7/8/9/10/11.09.2015)
2° SETTIMANA
Per i primi tre giorni ho continuato a scontornare immagini e a aiutare a fare i volantini. Giovedi ho fatto cambio con l 'altro ragazzo dello stage , dove è la parte piu creativa e ho dovuto inventare dei loghi per prosciutti "Lenti" che facevano l' ottantesimo anniversario: ho fatto un bozzetto su carta e poi su Illustrator, poi ho fatto le prove colore e dovevo scegliere in che posizioni metterli i loghi definitivi in una locandina che avevano già fatto loro.
Previti Martina 13/09/15
Per non rischiare di essere ripetitiva, ho deciso di non aggiornare il diario quotidianamente ma di farlo a intervalli più lunghi. Dato il posto particolare in cui faccio il tirocinio, però, ci sono sempre molte cose da dire e raccontare.
Come Mattioli, anche io, dopo un paio di lavori al computer, sono stata relegata nel salone principale a occuparmi di cose manuali (i grafici sono tanti e il lavoro per loro poco), tuttavia a differenza sua sono felice di non fare otto ore al computer (facendo cose che già faccio a scuola) ma di essere parte dei processi con cui si fanno diari, quaderni, libri. Essendo una cooperativa e non disponendo di molti macchinari, grossa parte del lavoro viene eseguita a mano (e ciò raddoppia la fatica del lavoro) e il bello di ciò é che nessuno ha un ruolo fisso e ognuno lavora dove serve. Fin'ora i macchinari che ho visto e utilizzato sono la pressa meccanica, la macchina per calandrare, la macchina per mettere il punto metallico (per il wire-o, invece, si infila la spirale nel blocco di fogli e poi la si chiude con un attrezzo) ,la taglierina e la termo. I lavori principali di questi giorni sono i registri del comune di Milano a cui dobbiamo rifare le copertine e i diari scolastici; e ogni giorno, al ritmo di tre caffè e di Gamma Radio (avete mai piegato fogli con le Spice Girls in sottofondo?), facciamo uscire bancali e bancali di roba. Non mancano però i problemi, gli errori (sia nostri che dei fornitori) le sgridate (più ai colleghi che a noi stagisti) e le ore di nervosismo che rendono alcune giornate difficili da sopportare.
Questa settimana abbiamo conosciuto Walter, il capo, che a volte scende dall'ufficio per lavorare insieme a noi, e anche con lui ci siamo trovati subito in sintonia. Nel frattempo continuo a conoscere nuove persone (forse dovrei chiamarli personaggi) e ad assistere agli scherzi che si fanno tra di loro i colleghi. Da una settimana abbiamo anche iniziato a pranzare con loro (con 10 euro a settimana hai un pasto completo tutti i giorni) e ciò ha contribuito a "integrarci". Pian piano scopro le storie di ognuno e ad alcuni colleghi io e Antonio ci stiamo affezionando molto.
Nicole Baldo (13.09.15)
Grazie Nicole, bel post ( qualche imprecisione ortografica, ma va bene lo stesso). Mi sa che ti dispiacerà lasciare lo stage per tornare a scuola. Puoi spiegarci a cosa serve una macchina per calandrare? (nilocram)
GIORNO 2/3/4 (1°settimana)
In questi tre giorni non ci sono state molte differenze rispetto al primo; sto osservando i miei colleghi e sto imparando tante cose nuove (ho riempito mezzo quaderno di appunti!!!).
Sto cercando di essere sempre puntuale, perchè la mia tutor, osserverà anche questo; finora, fortunatamente, ci sto riuscendo.
Il terzo giorno di stage, sono andata ad osservare i ragazzi di Photoshop, e Marco, mi ha spiegato il colore col miscelatore canale e poi mi ha dato un' esercitazione da fare, devo dire che era abbastanza complicato!
Il quarto giorno, la noia ha iniziato a scomparire, così come l'ansia; ho iniziato a chiedere ai miei colleghi se avessero bisogno d'aiuto e mi hanno dato qualcosina da fare, come ritagliare i volantini e sistemare delle cose.
La prima settimana è andata, speriamo di fare un'altra buona settimana.
Valentina Stumbo (2/3/4.09.2015)
OK Valentina, riguarda l'ortografia e il lessico
1° SETTIMANA
1° GIORNO: vista l'ansia mi sveglio prima che suoni la sveglia, dopo essermi preparata esco di casa per andare in stazione a prendere il treno delle 7:45 dove incontro Nicole, dopo essere arrivata a Milano mi incammino verso l' azienda Service Plane che, non sapendo la strada, mi tocca andare in giro col navigatore, ma dopo mezz'ora arrivo anche in anticipo. Dopo dieci minuti arrivano tutti che, dopo le varie presentazioni, mi spiegano un po' in generale cosa fanno: in particolare volantini per l'auchan. Visto che avevano tanto lavoro da sbrigare e non potevano starmi dietro mi hanno fatto scontornare delle immagini su Photoshop (ne avrò scontornate una ventina).
2° GIORNO: al mattino ho continuato a scontornare immagini. Dopo la pausa pranzo finalmente mi hanno fatto vedere come fanno i volantini.
Nei seguenti giorni ho aiutato a fare i volantini, cioè nella fase di battitura; la ricerca di prodotti in vecchi volantini ecc...Mi hanno fatto anche stampare delle correzione dei volantini che dovevano fare e mi hanno fatto controllare se delle fotocopie avevano errori di stampa e ordinarle..
Previti Martina ( 05/09/15)
Ciao Martina, devi fare come allo stage: controllare sintassi ( riscrivi le prime frasi) e ortografia. Aspetto il seguito :)
Questo secondo giorno è stato di gran lunga più interessante del primo. La mattina, dopo aver passato pochi minuti a sbrigare un paio di lavori al computer, il tutor ci annuncia di non avere più altro da fare per il resto della giornata. Ci confessa inoltre di essere contrario agli stagisti, perchè quelli precedenti arrivavano sempre in ritardo anche di mezz'ora (nota: da domani prendere il treno prima). Ci rechiamo quindi nel 'cuore' dell'azienda, ossia il salone dove stanno i macchinari da stampa e da allestimento e il magazzino, per chiedere in giro se hanno bisogno di una mano. Dopo aver spostato pacchi e aver visto come funziona un macchinario per tagliare la carta (una cosa da minimo 50000€ che ti trancerebbe un braccio senza sforzo), arriva la pausa pranzo.
Al pomeriggio è arrivata la mia parte preferita della giornata, perché siamo usciti assieme ad un collega simpaticissimo, Tobia, per fare una consegna a Seveso.
Tornati in azienda le poche ore rimaste le ho passate nel salone a impilare e impacchettare copertine, osservando inoltre il processo con cui un collega piegava il dorso di queste tramite una macchina.
A pochi minuti dall'ora della chiusura tre dei nostri colleghi, che piegavano fogli con noi, ci hanno spiegato cosa si intende per cooperativa sociale: in poche parole essa mira a dare lavoro a chi non avrebbe altre possibilità di lavoro, parliamo di ex detenuti, ex tossicodipendenti e disabili.
Questo mi ha fatto pensare, nonostante la lontananza del posto, di essere stata parecchio fortunata in quanto, lavorando con queste persone, credo mi rimarrà qualcosa in più rispetto ai miei compagni.
Nicole Baldo (02.09.15)
OK
GIORNO 1
8.40 - Sono in metro,un'ansia che la metà basterebbe; per una ragazza come me, che soffre sempre di ansia per le novità, quest'esperienza sarà difficile ma allo stesso tempo anche molto istruttiva.
L'azienda si chiama "Prodigius" e si trova a pochi metri dalla stazione metropolitana di Maciachini; mi sta aspettando!!!
Manca poco per l'entrata, sono curiosa di scoprire il mondo del lavoro.
9.08 - La mia referente è in ritardo, ed io son seduta qui, in attesa del suo arrivo, con le gambe tremolanti e le mani che formano un lago di sudore, attendo..
9.25 - Entro in studio, tutti son già al lavoro, ed io qui,davanti la mia postazione, presa dal panico, ma mi devo dare una mossa, non posso stare con le mani in mano; SI INIZIA!!!
10.00/13.00 - Sto girando tra le varie postazioni, tra chi lavora su Photoshop per il ritocco, e chi su XPress per le impaginazioni; sembra tutto molto interessante, ma allo stesso tempo molto impegnativo per una come me, che è abituata ad un altro ritmo e ambiente.
14.00 - Dopo aver fatto la mia ora di pausa, vado a bere un caffè con la mia tutor, dopo di chè, continuo ad osservare i miei colleghi
Francesca, la mia tutor, è molto disponibile con me e mi sta coinvolgendo in molte attività, sia che hanno fatto, sia che stanno elaborando; sto scoprendo parecchie cose, ma soprattutto sto interpretando il mondo del lavoro, imparagonabile con quello che è la scuola.
17.45 - Il mio primo giorno di stage sta per concludersi, in questa giornata ho osservato e carcato di ambientarmi il più possibile; dopo tutto è passata abbastanza in fretta, ma nello stesso tempo mi è anche arrivato un mal di testa micidiale..
Beh che dire, -1 ai miei 13 giorni restanti di stage!!!
Valentina Stumbo (01.09.2015)
Bene Valentina, ricontrolla l'ortografia.
Primo giorno.
Avevo impostato la sveglia per le 8.30 questa mattina pensando di avere un dolce risveglio, ma dato che mio fratello quando si prepara per andare a lavorare è peggio di un elefante africano, mi sono alzata alle 7.40. Da una parte però lo ringrazio perchè così ho potuto farmi una bella doccia e prepararmi con tutta calma. Dopo essermi sorbita tutte le raccomandazioni di mia madre, sono riuscita a uscire dall'uscio di casa per prendere la bicicletta e pedalare fino ad arrivare allo studio grafico a Palazzolo.
Quando sono entrata, la titolare e la ragazza che lavora lì mi hanno salutata (le uniche due persone che ci sono) e la prima dopo un paio di frasi di benvenuto mi ha chiesto se avevo portato dei moduli.. li avevo dimenticati. Lei non mi ha rimproverato o cose simili, ma di certo non è stato il modo migliore per cominciare. Poi ho sbagliato anche a posteggiare la bici, perchè a quanto pare c'è un posto prestabilito... quindi sono dovuta tornare indietro per metterla al posto giusto.
Dopo questi piccoli disguidi la titolare mi ha parlato un po' di ciò che fanno all'interno dell'azienda, cioè si occupano soprattutto di tutto ciò che riguarda il packaging per la Disney, stampa su magliette, borse ecc. ma anche loghi e depliant. Poi mi ha fatto fare un'esercitazione (come quelle che facevamo in classe) che consisteva nel creare un logo, un biglietto da visita e un depliant di un ristorante giapponese. Ho cominciato ideando qualche logo,poi mi sono messa al computer per riportarli e con mia sorpresa c'era il sistema operativo mac. Avendolo usato poche volte mi sono trovata un po' in difficoltà, così essendosi resa disponibile, qualche volta mi ha dato una mano la ragazza che lavora lì. A fine giornata sono riuscita a fare solo il logo, però almeno ora ho capito un po' come funziona e spero che domani riuscirò a finire.
Isabella Terenghi (01-09-15)
OK Isabella, però stiamo aspettando il seguito :)
I giorni seguenti.
Tutto il resto della prima settimana l'ho dedicato a definire e concludere il logo e il biglietto da visita, sotto la supervisione della titolare che mi dava consigli utili per disporre gli elementi.
Durante la seconda settimana avrei dovuto creare un depliant, invece la titolare ha pensato di farmi ideare un menù a forma di un origami, per fare una cosa più originale, del solito a forma rettangolare.
I programmi che ho utilizzato sono stati Photoshop, Illustrator e Indesign, gli stessi che usiamo a scuola, ma la tutor (avendo un'esperienza maggiore) mi ha insegnato qualche trucco per ottimizzare la velocità del lavoro che stavo facendo.
L'utima settimana l'ho passata a ideare un packaging per un take away giapponese. Non è stato molto semplice perchè ho dovuto modificare una fustella di partenza, in modo che potesse essere comoda da trasportare e che contenesse delle bacchette d'asporto. Poi, dopo i vari tentativi e ottenuto "l'ok" della titolare, ho creato la grafica sulla fustella. L'ultimo giorno l'ho passato a stampare tutti i lavori che avevo fatto durante queste tre settimane, e poi la mia tutor ha inserito tutti i file che avevo realizzato su un cd.
Questo è stato il lavoro che ho svolto durante lo stage. Ho passato la maggior parte del tempo seduta lavorando a computer. Alcune volte mi alzavo per vedere che cosa faceva la mia tutor e ad ascoltare i suoi suggerimenti. Oppure mi mostrava i prodotti che avevano realizzato per i diversi clienti (essedo soprattutto per la Disney avrei voluto portarmeli tutti a casa *-* ).
Secondo me quest'esperienza mi ha permesso di vedere un piccolo pezzo del mondo della grafica, che sinceramente non mi è dispiaciuto perchè il tempo mi è sembrato passasse molto in fretta, ma ho anche capito che stare sempre davanti ad un computer non è esattamente quello che mi piacerebbe fare in un prossimo futuro.
Dopo giorni e giorni di preparazione psicologica ecco arrivato il primo giorno di stage, che comincia, dopo una nottataccia, con una sveglia alle 6.27, una doccia e un the verde.
Essendo La fabbrica dei segni, l'azienda in cui passerò tre settimane, lontano da casa mia ( precisa dove), alle 7.30 mi trovo già alla stazione, dove incontro Martina, da cui mi separo per (dover) cambiare treno.
Manca ormai poco alla mia destinazione, quando il ragazzo dell'altra classe, che farà lo stage con me e mi aveva promesso un passaggio, mi comunica che non va in macchina. Riesco alla fine a farmi dare un passaggio dal suo compagno che fa lo stage accando alla nostra azienda, e finalmente arrivo.
Presentandoci a tutti i colleghi fuori dall'azienda notiamo subito un clima familiare, in cui tutti ci accolgono con sorrisi simpatici e battute. Incontriamo il nostro tutor, che si occupa della stampa e ci spiega che la parte più importante dell'azienda è l'allestimento, e altri dettagli sul loro lavoro. L'ufficio riservato a noi grafici contiene sei postazioni e una macchina da stampa. Qui incontriamo la ragazza che dovrebbe occuparsi di noi che sembra prenderci un po' meno in simpatia. Ci chiedono il nostro livello di autonomia e ci spiegano che il lavoro è poco e non c'è una postazione libera per entrambi, quindi ci ritroviamo sullo stesso computer a lavorare sul menù di una pasticceria/caffetteria ispirata a San Francesco e ad Assisi (scelta di marketing piuttosto discutibile). Le ore di lavoro trascorrono velocemente tra la pausa pranzo, la chiacchierata con una stagista di un anno (? poco chiaro), le varie pause caffè e le continue entrate e uscite dall'ufficio dei molti colleghi che abbiamo conosciuto e che non ci risparmiano battute e consigli. Alla fine della giornata il tempo effettivo di lavoro è stato davvero poco e molto poco pesante, ma come arrivo a casa non riesco quasi a pensare dal gran mal di testa (non sento altro che Il cantico delle creature e piade chiamate Santa provvidenza). :))
Nicole Baldo (01.09.15)
Ok Nicole, rivedi i due passaggi che ho annotato
giorno 01. comincia la lotta alla sopravvivenza. riesco ad arrivare esattamente in orario nonostante il ritardo del treno, subito il datore di lavoro
Daniele Drago (8/5/15) (Bell'inizio Daniele, ma mancano le maiuscole, correggi, please!)
Giorno 1
Sono arrivato con 10 minuti d'anticipo (però non sono entrato perché la professoressa di psicologia ci ha insegnato che si deve essere li in orario per dare una buona visione di noi) quindi arrivate le 8:30 mi fiondo dentro. Inizialmente i dipendenti non mi calcolavano più di molto perché erano tutti presi da il nuovo macchinario arrivato in azienda quindi ho passato la mattinata davanti al condizionatore
Grava Matteo (8-5-15) (Non siamo nell'esercito, mettete pure nome e poi cognome. Dove? Io direi quando, è un'indicazione di tempo. nilocram)
Essendo il mio primo giorno di lavoro, decido di svegliarmi presto per capire bene il tempo che impiego ad arrivare in azienda ma, con l'ansia di fare comunque tardi, mi presento sul posto un'ora prima del previsto. Mi avevano detto di presentarmi nella fascia oraria
Nonostante ciò, ho trovato tutti molto accoglienti e alla mano. Mi hanno messa a mio agio tra una risata e l'altra (e nelle pause caffè ogni dieci minuti circa). Scoccate le 18.00, con gli occhi che non stavano più nelle orbite ma la soddisfazione per l'aver già concluso due lavori, ho salutato tutti.
Vittorio Lara 8/6/2015
Giorno 1, 08/06/2015 Dopo aver passato una notte insonne per colpa dell'ansia
e del caldo, mi presento in ufficio con 20 minuti di anticipo, ma purtroppo ho passato un'ora ad aspettare la mia referente.
Mi spiega velocemente di quello che si occupa l'azienda, e mi consiglia di girare un pò fra le varie postazioni osservando (o chiedendo) il lavoro che stanno svolgendo.
Per fortuna si sono mostrati tutti molto disponibili, gentili e simpatici, e anche se ho passato una giornata a guardare gli altri lavorare, il tempo sembra essere volato.
Bucci Elisa
(Forse hai usato una tastiera senza apostrofo? nilocram)
Giorno 1
Sveglia biologica 05.15 (abituata a scuola )
07.40 esco di casa direzione stage
08.00 arrivo sul posto , suono e chi mi apre il magazziniere
vabbè dopo aver aspettato 10 minuti in piedi allo spedo (???) il signor "CAPO" cosi lo chiamano arriva
e niente ordine del giorno bollo e preventivi (??? spiega meglio) . Poi si accorge della mia presenza e mi ha sotto posto ad una specie di interrogazione sui formati peso della carta ecc.
Poi mi domanda CAPO : da che scuola arrivi ?
IO : io GADDA PADERNO
CAPO : e che indirizzo fai ?
IO : GRAFICO !!
CAPO : a si giusto sennò non saresti qui
IO : EH SI !
CAPO : che programmi sai usare (e il punto di domanda?)
IO : be ps id il
CAPO : caspita che brava poco tempo fa c'è stata una ragazza qua che sapeva usare neanche power point !!
vabbè dopo tutto ciò mi fa impaginami questi manifesti (SENZA CHE ME LO DICESSE HO LASCIATO L'ABBONDANZA COSI QUANDO DOVEVO TAGLIARLI VENIVANO TANTA ROBA ) E Bò Sè ILLUMINATO MI FA : CHE BRAVAAAAA MAMMA MIAAA allora dopo te li faccio tagliare non l?avessi mai fatto 4 bobine
PER IL RESTO SONO CONTENTA E MI SONO TROVATA BENISSIMO
E ABBIAMO FESTEGGIATO LA VINCITA ( la vincita? Vorrai dire la vittoria. Lessico grazie! nilocram) DEL BARCELLONA
ABIDA YASMINA 8/06/2015
Yasmina, simpatica ragazza, in un colpo solo hai cancellato i post di Lara ed Elisa, dai una controllatina anche all'ortografia grazie :)
Se serve ad evitare pasticci, dopo ogni intervento inserite un separatore come ho fatto io, nella barra degli strumenti cliccate sul pulsante a sinistra di Link
Giorno 1 - 08/06/15
Dopo un anno rieccomi tornato in azienda Borgonovo!
Il primo giorno mi alzai presto per prepararmi con calma. Mi tagliai la barba e indossai camicia e jeans, giusto per fare bella figura. D'altronde all'inizio, come in ogni altra nuova esperienza che intraprendo, mi è solito presentarmi con un abbigliamento adeguato.
Chiesi un passaggio a mio padre, e uscimmo fuori di casa all'orario giusto per arrivare in azienda puntuali. Il problema fu soltanto che ci trovammo bloccati a causa di una serie di semafori rossi uno dopo l'altro, e infine ci capitò il passaggio a livello chiuso per cui fui costretto a farmi l'ultimo tratto a piedi per guadagnare qualche secondo, ritardando fortunatamente di soli 5 minuti .
(Mi dicono... Primo giorno fortunato!)
Ma, grazie a Dio, quando arrivai in azienda ancora il capo non c'era.
Non appena arrivò, mi salutò con la sua solita faccia da gran simpaticone, e immediatamente dopo mi mandò a lavorare.
Fino alle 12:30 ho fatto degli schizzi di alcuni disegni da inserire sopra delle magliette per gli sportivi di tree climbing, dalle 14:00 alle 18:00 mi sono occupato di progettare due di quegli schizzi al computer tramite i programmi Illustrator e Photoshop.
Si concluse così la prima giornata di lavoro.
Giuseppe Santoro (soprannominato dal capo: Palermo)
Giorno 02. La lotta alla sopravvivenza continua. Oggi il treno è arrivato in orario, ciò mi ha permesso di arrivare lì in anticipo di 5 minuti anche se sono restato fuori 15 minuti perchè era in ritardo anche il mio datore di lavoro. Come entrato riprendo il lavoro da dove l'avevo lasciato il giorno prima fino alla tanto sospirata pausa pranzo, durante questa pausa purtroppo è stato compiuto un apparente furto. Dallo studio fotografico che è situato insieme al nostro studio grafico, sono spariti 5 anelli, di cui nemmeno a fine giornata si è capito che fine avessero fatto o chi avrebbe potuto prenderli.
Nonostante ciò il lavoro è continuato senza soste e non priva di impegno. Al termine della giornata ero affaticato dal duro lavoro e fortunatamente il capo mi ha permesso di uscire 10 minuti prima, il che, mi ha permesso di raggiungere con tranquillità la stazione e tornare a casa e così posso dire di essere sopravvissuto al secondo giorno!.
Daniele Drago (9/5/15)
Giorno 03. Oggi al lavoro mi hanno affidato incarichi differenti, come sono arrivato mi hanno dato da impaginare dei moduli da compilare e successivamente stampati, nel frattempo mi hanno insegnato ad usare il bisturi per tagliare i bordi delle pagine di una rivista gia stampate (sintassi: riordina lla frase nilocram) (esatto... era proprio un bisturi.. attenti quindi.. so usare un bisturi!!! battuta pessima lo so). A pranzo lo studio è andato a festeggiare la riuscita di un pieghevole realizzato per un azienda a quanto o capito e ovviamente sono andato con loro, siamo andati in un ristorante vicino alla chinatown milanese, tralaltro (ortografia: correggere please ) era la prima volta che mangiavo cinese. Tornato in ufficio ho ricominciato a tagliare e una volta finito mi hanno mandato due volte a stampare delle cose in un negozio là vicino e successivamente il capo mi ha affidato una ricerca da fare e da continuare domani.
Daniele Drago (10/5/15)
Scusate il ritardo, ma dal primo giorno non ci sono state grandi novità.
Per fortuna mi sono trovata bene in questo nuovo ambiente, e non sto riscontrando difficoltà in quello che mi viene chiesto.
Ho passato i primi giorni a relazionarmi con i colleghi che mi spiegavano i loro lavoro e come bisogna proseguire nella produzione di volantini.
A partire da mercoledì mi hanno messo a scontornare le immagini (con photoshop, facendo il tracciato di ritaglio) per il volantino Carrefour, aumentando la difficoltà con il passare dei giorni, fino ad arrivare a tenere conto sia della risoluzione che del metodo (CMYK, perchè ci troviamo in prestampa). Venerdì, siccome mi sembrava interessante il procedimento che si fa per arrivare al prodotto finito di un volantino, ho chiesto alla mia tutor se era possibile affiancarmi ad un collega per vedere come si svolgeva tutto il procedimento, a partire dall'email che viene inviata dal cliente.
Ed eccoci arrivati ad oggi, lunedì 15 giugno, dove la mia tutor ha colto positivamente la mia richiesta ed ha "esaudito i miei desideri", affiancandomi ad una collega che mi spiega passo per passo come bisogna procedere e come utilizzare i vari programmi l meglio per ottenere dei buoni risultati.
Elisa Bucci (15/06/2015) Elisa controlla il significato della parola che ho evidenziato, sei sicura che sia il termine corretto? Cosa volevi dire? (nilocram)
Seconda settimana.
Dopo la scorsa ( lessico?) giornata (15 giugno), le mie aspettative erano tutt'altro (espos/lessico: poco chiaro) che proseguire i miei noiosissimi giorni a fare degli scontorni per 3 ore e occupare il resto della giornata a guardare il lavoro che svolgevano gli altri.
Ma nel momento che ho pensato che dallo stage l unica cosa che avrei acquisito erano gli scontorni, finalmente si decidono a darmi da fare un volantino, e con il passare dei giorni ho imparato anche ad utilizzare un nuovo programma di impaginazione, xpress, simile ad indesign, ( e le maiuscole?) ad aggiornare le pagine in base alle richieste del cliente, a convertire attraverso dei programmi i file in alta risoluzione e in Pdf, a impostare delle locandine, a sviluppare dei cartellini importando dei dati già svolti in precedenza e a fare le correzioni attraverso indesign. (Tanta roba!)
Ora, per fortuna, riesco ad occupare tutta la mia giornata, mettendo in pratica quello che ho appreso in queste due settimane, e spero di svolgere adeguatamente il mio lavoro.
Elisa Bucci (22 giugno 2015)
Fine stage!!!!!!
Chiedo scusa per la mancata scrittura (lessico, esposizione) nel diario ma tornando alle 19,30 tutti i giorni non avevo nè la voglia nè la forza di scrivere il resoconto.
In queste ultime due settimane i compiti che mi hanno assegnato sono stati molti, mi hanno fatto misurare una stanza per le mostre con un metro cortissimo e senza alcun aiuto tutto perchè quello che lo voleva fare non aveva voglia. Mi hanno mandato spesso nella vicina chinatown a stampare i lavori dello studio tra cui alcuni libricini che ho fatto io.
Il lavoro più importante ma anche il più ingrato è stato quello di andare per la strada a fotografare mozziconi di sigaretta, cicche, lattine, e bottiglie di plastica per fare dei libricini di denuncia contro questa spazzatura che viene gettata per strada. Mi ha preso gran parte delle due settimane e ho finito proprio oggi alle 15,45 circa di stampare l'ultimo. Nell' ultima settimana il capo mi ha incaricato di scannerizzare e sistemare con photoshop
(maiuscole)
(raddrizzandole ecc) delle pagine di libri o immagini di quadri sempre presi da libri tanto che alla fine ho avuto incubi su uno scanner mannaro visto che mi ha dato circa 8 libri con 15/20 pagine ciascuno.
In ogni caso mi son divertito molto nel loro studio, sono tutte e 3 persone gentili, pazienti e simpatiche, mi son trovato bene da loro proprio per questo motivo visto che hanno saputo mettermi a mio agio senza troppe pressioni di tempo di consegna di lavori o di orari di entrata/uscita e in più non mi dicevano niente se ogni tanto stavo 5/10 minuti al telefono. Addirittura il capo mi faceva prendere delle pause ogni tanto e qualche giorno mi ha fatto uscire anche 15 minuti prima.
p.s. se riesco allego la foto dei libricini che mi hanno fatto fare perchè mi han dato una copia
Daniele Drago (SOPRAVVISSUTO ALLO STAGE!) 26/05/2015
Ciao Daniele, grazie per le immagini e buone vacanze :) (nilocram)
Finalmente posso dire di essere in vacanza anche io.
Le uniche novità in questi ultimi giorni sono state: quella di aver imparato a utilizzare il bilanciamento cromatico su photoshop (maiuscole) e aver visto come funziona lo spettrofotometro, per il resto ho continuato a svolgere i lavori che mi venivano assegnati (elencati il 22 giugno).
E' stata una bella esperienza da cui ho imparato nuove cose e soprattutto ho conosciuto un'ambiente (occhio agli apostrofi!) che all'apparenza mi sembrava troppo grande per una persona senza esperienza e che ancora doveva finire le superiori, ma sono riuscita a utilizzare le mie limitate conoscenze e mostrarmi disponibile nell'apprendere consigli, spiegazione e a metterli in pratica.
Una cosa che non scorderò mai è la disponibilità e la pazienza dei colleghi nel mostrati e spiegare quello che svolgevano, con loro ho stretto un buon rapporto tanto che mi hanno chiesto di andarli a trovare in questi mesi di vacanze.
Ciao a tutti ci si rivede a settembre.
Elisa Bucci (27/06/2015)
Grazie Elisa
Buone vacanze :) (nilocram)
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Durante la seconda settimana di stage, il direttore ha voluto che io portassi un'amica con i capelli molto lunghi per poterle scattare delle foto mentre lei facesse svolazzare i suoi capelli, così ho chiesto a Valentina Ambrosio se fosse disponibile e, grazie al suo essere super fotogenica abbiamo ottenuto delle foto fantastiche. Dopo circa 4 ore di scatti, tra una risata e l'altra, ho dovuto salutarla, e mi sono messa a lavorare sulle sue foto.
Una volta finito di ritoccare le sue foto, ho dovuto riprendere gli altri lavori. Durante la terza settimana, io e il direttore ci siamo recati ancora nel suo studio fotografico dove ho posato per degli scatti particolari, ad esempio con le bolle di sapone e con le luci al neon. L'ultimo giorno, io e il direttore ci siamo recati dal fotografo per stampare alcuni dei lavori fatti: i calendari incorniciati e due libricini pdf (che abbiamo deciso di stampare). Insomma, non poteva andarmi meglio, ho passato due settimane piene di creatività, e mi sono trovata benissimo con tutti i dipendenti e con il direttore.
Auguro buona fortuna a Mouhammed e buone vacanze a tutti :D
Lara Vittorio
Caro diario eccomi tornato!
Mi scuso per averti lasciato in bianco per un pò di tempo, ma ogni volta che rientravo a casa dallo stage ero troppo stanco per scriverti.
Inoltre, non appena finita l'avventura, mi sono catapultato nel mondo dei sogni al solo pensiero di essere finalmente libero, e sono ritornato nella realtà solo da qualche giorno.
Sì, lo ammetto, quest'anno per me è stato più pesante rispetto all'anno scorso! Tanto che, quando alcuni amici di recente mi hanno chiesto cosa ho fatto i primi giorni dopo la scuola, mi è venuto erroneamente (ma forse non tanto casualmente) da rispondere "strage" anziché "stage".
E' stata dura più che altro perché non credo di aver imparato nulla di nuovo rispetto all'anno scorso, dato che ho fatto bene o male le stesse cose, e mi sono un pò annoiato.
Inoltre, se vogliamo dirla tutta, la mia tutor è diventata più rigida, con tutti gli stagisti, ma con me in particolare: un pò dovuto al fatto che è incinta all'ottavo mese (abbastanza giustificabile) e un pò dovuto al fatto che, paragonandomi all'anno precedente, ha preteso da me più entusiasmo e più precisione.
Ma nonostante questo, dal punto di vista relazionale mi sono trovato meglio siccome, a differenza dello scorso giugno che dovevo ancora ambientarmi ed avevo solo due "colleghi", mi sono sentito più in grado di dialogare (anche a suon di battute) col capo senza timori, e mi sono sentito più integrato dato che erano presenti altri otto stagisti della mia età.
Dal punto di vista pratico ho lavorato molto più manualmente piuttosto che al computer: sono partito i primi giorni col fare delle bozze per le magliette di tree climbing (in foto), poi ho pitturato due volte (perché la prima volta veniva sempre male) degli animaletti e delle caramelle a bastoncino in polistirolo (in foto), e successivamente ho ritagliato e spellicolato delle lettere stampate su carta adesiva, per incollarle, infine, sulla macchina del capo... e per concludere, quasi dimenticavo, ho lavato i vetri delle finestre dell'azienda! (Forse l'unica cosa nuova che ho imparato ahaha)
Ho anche fatto lavori da vero duro, come ad esempio andare a buttare in discarica tutta la robaccia inutile, che in azienda occupava solo spazio, il giorno in cui il capo era particolarmente nervoso per motivi ignoti e ha scagliato la sua ira su noi stagisti (ovviamente sto enfatizzando).
Per quanto riguarda i lavori al computer ho fatto molte ricerche di immagini su Pinterest (applicazione che ho installato anche nel mio smartphone perché mi è molto utile, e lo consiglio un pò a tutti i disegnatori/grafici) per trovare buone idee inerenti alle richieste dei clienti, ed ho usato i programmi grafici Illustrator e Photoshop, inizialmente facendo piccoli esercizi per far sì che il capo valutasse le mie capacità, e successivamente creando per lo più molte prove di loghi da mettere sulle magliette per un parrucchiere. (In foto, alcune prove del FALCO STYLE)
Il secondo lunedì di stage, inoltre, mi sono reso disponibile per fare un'altra oretta extra, andando in un asilo nido in centro con il capo e la tutor, per lavare le vetrate e poi incollare degli adesivi.
Ho fatto probabilmente anche altre cose che ho dimenticato quando sono andato nel mondo dei sogni, ma ho intenzione di catapultarmi nuovamente per reimpossessarmi dei ricordi perduti.
Ce la farò? E chi lo sa... lo scopriremo nella prossima puntata!
Alla prossima avventura!!
- Giuseppe Santoro (Beppuzzo per gli amici, Palermo per il capo)
Mi scuso per il ritardo Prof, ma non ho avuto tempo di tenere aggiornato il mio diario perché appena finito lo stage ho iniziato a lavorare e ho avuto altre cose.
Nelle ultime 2 settimane, mi sono occupato di più della parte manuale, ho visto i vari macchinari, le loro funzionalità e come bisogna comportarsi in caso di guasto. Oltre a questo ho conosciuto i tecnici di Dolce & Gabbana che si occupano della parte grafica e delle pubblicità, che sono rimasti colpiti dalle stampe che insieme ai colleghi abbiamo sviluppato.
ho avuto anche il tempo di fare il magazziniere (che fortuna) ho usato il sollevatore (foto qui sotto) per tirare su bancali contenti carta che pesano dai 200 ai 900 kg
Mi sono trovato veramente bene, questa esperienza mi ha fatto conoscere un altro lato del lavoro di un grafico, ho capito che il grafico non lavora soltanto al computer ma può svolgere molti altri lavori, come un ragazzo che lavora nella azienda in cui sono andato, che oltre allo stare al computer fa le consegne con il furgone, scarica
Ho anche assemblato 50 copertine con un macchinario, finito questo processo delle copertine, il mio collega finiva il lavoro inserendo all'interno delle copertine le pagine usando un processo di rilegatura.
Sono rimasto molto contento della mia esperienza, ma non sono stato l'unico anche il mio capo è rimasto molto contento del lavoro svolto ed di conseguenza la mia scheda di valutazione è più che eccellente, nel salutare il mio capo ringraziandolo dell'esperienza lui mi ha fatto capire che in un futuro ci sarà la possibilità di rivederci.
Sono ritornato dopo 5 giorni per ritirare il mio foglio della valutazione, ho trovato un accoglienza che non mi sarei mai aspettato erano tutti felici di vedermi, mi hanno salutato tutti compresa la ragazza della 4M che era alle prese con un lavoro abbastanza noioso (dico che è noioso perché l'ho svolto pure io). Posso dire anch'io che finalmente sono in vacanza e di essere molto felice dell'esperienza che ho svolto, auguro un in bocca a lupo a chi deve ancora svolgere questa esperienza e un buone vacanze a tutti ci vediamo a settembre.
Matteo Grava
Primo giorno: sono arrivato sul posto di lavoro con un po' di apprensione perché non sapevo che cosa mi aspettasse una volta entrato nella tipografia... Sono stato accolto dal magazziniere, una persona simpatica e alla mano. Una volta entrato mi guardo attorno e noto manifesti e una miriade di scatoloni pronti per essere spediti e grandi macchine da stampa che non avevo mai visto prima di allora. Alle 8.15 circa arriva il titolare e fa la mia conoscenza. Una persona sicura di sé e che sa il fatto suo. Mi spiega subito che la tipografia è una piccola realtà a gestione familiare e proprio per questo c'è sempre tanto lavoro da svolgere. Come prima cosa mi viene assegnato il compito di imbustare lettere e piegare cartellette... infinite cartellette. Allo scoccare dell' orario di pausa, non avendo tempo di tornare a casa per il pranzo, mi reco in una mensa presente nel complesso di aziende in zona. Finisco la mia giornata a imbustare lettere su lettere.
Nei seguenti giorni ho fatto la conoscenza di Davide, mio tutor e socio del titolare. Egli si occupa della fase di progettazione e quindi della parte grafica. Una persona con tante idee brillanti e in gamba. Durante le prime due settimane ho osservato molto i lavori che svolgeva, dalla progettazione di manifesti a biglietti da visita. Oltre a osservare esprimevo il mio punto di vista, ad esempio, scelta di colore e immagini. Personalmente ho avuto maggiori incarichi per lavori che richiedevano manualità, spostare scatoloni e piegare volantini o cartellette. Durante questo periodo lavorativo sono uscito con il furgone o con Davide o con il titolare a ritirate, ordinare merce o semplicemente consegnare pacchi ai clienti. Molte volte Davide portava al lavoro suo figlio, di cinque anni, dato che anche la moglie lavorava lì in ufficio e non poteva lasciarlo a casa da solo. Spezzava un po' i ritmi lavorativi con le sue richieste riguardanti la visione di cartoni animati o film della Disney. Durante la terza ed ultima settimana ho fatto la conoscenza di Stefano, un amico di Davide e dipendente della tipografia. Un ragazzo troppo simpatico e divertente, molte volte quando parlavo con lui mi sembrava di parlare con un mio coetaneo, non lo dico in modo negativo, perché quando era tempo di lavorare diventava serio e sbrigava i vari compiti in modo tempestivo. Durante questa ultima settimana ho lavorato molto poco, per l'avvicinarsi del periodo feriale, per questo motivo gli unici compiti che mi assegnavano erano di dividere cartellette o piegare volantini, lavori ripetitivi insomma. Finito lo stage posso dire di essermi portato a casa, sicuramente un'esperienza piacevole ed educativa, che secondo me, non ti prepara al futuro lavoro, ma di dà un'idea dei meccanismi all'interno di un'azienda.
P.S. Durante queste settimane ho scoperto che il figlio del titolare frequentava lo stesso liceo di mio cugino e che il tutor è parente del mio vicino di casa. Com'è piccolo il mondo!
Buone vacanze a tutti!! :)
Davide Borrelli (18/07/2015)
Ci siamo persi i diari di Matteo, Yasmina e Giuseppe.
Brutta storia.
Chi li ha visti?
(nilocram)
Dal 29 giugno aspettiamo anche i diari dello stage di:
Valentina (Ambrosio), Davide (Borrelli), Alessandro e Veronica!
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