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Breve riassunto sullo scrittore


I suoi racconti sono perfette macchine narrative: la situazione di partenza sembra comune, addirittura banale, ma nel corso della vicenda subentra un piccolo incidente che rovescia in modo sinistro o grottesco i fatti... Dahl ha l'abilità di far diventare la cattiveria una qualità rivelatrice della natura umana." (Corrado Augias)

Riassunto sul libro


E' una raccolta di racconti di RoaldDahl, pubblicata originariamente nel 1980 dalla casa editrice Penguin, ma giunta in Italia solo nel 1983, sotto la traduzione della TEA. Il volume raccoglie nove storie, cinque delle quali erano già edite in precedenti libri dell'autore.


  • Il protagonista, a bordo della sua nuova macchina, diretto a Londra e, passando per l'autostrada, accoglie con sé un autostoppista, anche lui diretto nella grande città. L'uomo, reticente sull'effettiva velocità del mezzo, convince il protagonista a portare l'auto alla massima velocità, 129 miglia orarie. Ma quando ha ormai raggiunto le 120, i due vengono fermati da un poliziotto, che gli affibbia una multa salata per eccesso di velocità, promettendogli anche guai con la legge, come il ritiro della patente e la reclusione. Il protagonista, avvilito, decide di andare immediatamente dal suo avvocato, ma l'autostoppista lo rassicura, spiegandogli che è impossibile essere incarcerati per eccesso di velocità. Tranquillizzato, gli chiede che mestiere faccia. Dìtafo, gli spiega l'uomo. E per fargli capire ancora meglio, gli mostra alcuni oggetti a lui appartenenti, come la cintura, la carta d'identità, la patente, i lacci delle scarpe, sottratti a lui senza che se ne forse accorto. Insomma, il dìtafo è un “prestigiatore delle dita”, un borsaiolo. Restituiti gli oggetti all'uomo, gli spiega che è diretto all'ippodromo di Londra, per sottrarre le carte vincenti ai vincitori delle corse, quindi, data l'avvilimento del protagonista per la multa salata che ha ottenuto, e il possibile ritiro della patente, il dìtafo gli mostra il libretto delle multe del poliziotto di prima, da lui sottratto. Così il poliziotto non saprà mai il suo nome, né la targa della sua auto. “Lei è straordinario. Lei è un tipo fantastico” continua a ripetere il protagonista, felice e meravigliato.