(ROMA)
Minerva era la divinità romana della guerra, della saggezza e la protettrice degli artigiani.
La figura di Minerva deriva da quella di Atena nella mitologia greca, e l'animale sacro e la civetta.
Il nome minerva deriva dagli Etruschi che la chiamavano Menerva.
Venne considerata la divinità vergine dei guerrieri, della poesia, della medicina della saggezza, del commercio, delle arti, nonché inventrice della musica. Con il termine di Minerva Medica, fu la protettrice della medicina e dei dottori. Il celebre poeta romano Publio Ovidio Nascone la definì divinità dai mille compiti. Minerva fu adorata in tutta L'italia, nonostante solo a Roma assumesse un aspetto da guerriera. Viene solitamente raffigurata mentre indossa una cotta a maglia ed un elmo, completa di lancia. I Romani ne celebravano la festa dal 19 al 23 marzo nei giorni che prendevano il nome di Quinquatria, i primi cinque successivi alle Idi di Marzo, a partire dal diciannovesimo nel Calendario degli Artigiani.
(GRECIA) Atena Contemplativa; Museo dell' acropoli di Atena
Nella mitologia greca, Atena, figlia di Zeus e della sua prima moglie Metide, era la dea della sapienza, della saggezza, della tessitura e in generale dell'artigianato e degli aspetti più nobili della guerra (come ad esempio una guerra difensiva o fatta per giusta causa), mentre gli aspetti più crudeli e violenti della guerra rientravano nel dominio di Ares. La sapienza rappresentata da Atena comprende le conoscenze tecniche usate nella tessitura, nell'arte di lavorare i metalli, ma anche nel campo agricolo, navale e in generale in tutti i vari tipi di artigianato. I suoi simboli sacri erano la civetta e l'ulivo. Atena ha sempre con sé la sua civetta, o nottola, indossa una corazza, realizzata con la pelle della capra Amaltea, chiamata Egida (per alcuni storici l'Egida è in realtà uno scudo magico) donatale dal padre Zeus. Spesso Atena è accompagnata dalla dea della vittoria Nike. Quasi sempre viene rappresentata mentre porta un elmo e uno scudo cui è appesa la testa della Gorgone Medusa, dono votivo di Perseo, ma rappresentazioni antiche la ritraggono anche come una dea alata (simile nell'aspetto a Nike o a un Angelo). Atena è una dea guerriera e armata: nella mitologia greca appare come protettrice di eroi quali Eracle, Giasone e Odisseo. Non ebbe mai alcun marito o amante, e per questo era conosciuta come Athena Parthenos (la vergine Atena); da questo appellativo deriva il nome del più famoso tempio a lei dedicato,il Portenone sull'Acropoli di Atene.
Minerva, dettaglio del Trionfo della Virtù di Andrea MAntegna(1499-1502)
MINERVA 2M
Testa di Minerva; Elihu Vedder 1896
(ROMA)
Minerva era la divinità romana della guerra, della saggezza e la protettrice degli artigiani.
La figura di Minerva deriva da quella di Atena nella mitologia greca, e l'animale sacro e la civetta.
Il nome minerva deriva dagli Etruschi che la chiamavano Menerva.
Venne considerata la divinità vergine dei guerrieri, della poesia, della medicina della saggezza, del commercio, delle arti, nonché inventrice della musica. Con il termine di Minerva Medica, fu la protettrice della medicina e dei dottori.
Il celebre poeta romano Publio Ovidio Nascone la definì divinità dai mille compiti. Minerva fu adorata in tutta L'italia, nonostante solo a Roma assumesse un aspetto da guerriera. Viene solitamente raffigurata mentre indossa una cotta a maglia ed un elmo, completa di lancia.
I Romani ne celebravano la festa dal 19 al 23 marzo nei giorni che prendevano il nome di Quinquatria, i primi cinque successivi alle Idi di Marzo, a partire dal diciannovesimo nel Calendario degli Artigiani.
(GRECIA)
Atena Contemplativa; Museo dell' acropoli di Atena
Nella mitologia greca, Atena, figlia di Zeus e della sua prima moglie Metide, era la dea della sapienza, della saggezza, della tessitura e in generale dell'artigianato e degli aspetti più nobili della guerra (come ad esempio una guerra difensiva o fatta per giusta causa), mentre gli aspetti più crudeli e violenti della guerra rientravano nel dominio di Ares. La sapienza rappresentata da Atena comprende le conoscenze tecniche usate nella tessitura, nell'arte di lavorare i metalli, ma anche nel campo agricolo, navale e in generale in tutti i vari tipi di artigianato. I suoi simboli sacri erano la civetta e l'ulivo.
Atena ha sempre con sé la sua civetta, o nottola, indossa una corazza, realizzata con la pelle della capra Amaltea, chiamata Egida (per alcuni storici l'Egida è in realtà uno scudo magico) donatale dal padre Zeus. Spesso Atena è accompagnata dalla dea della vittoria Nike. Quasi sempre viene rappresentata mentre porta un elmo e uno scudo cui è appesa la testa della Gorgone Medusa, dono votivo di Perseo, ma rappresentazioni antiche la ritraggono anche come una dea alata (simile nell'aspetto a Nike o a un Angelo). Atena è una dea guerriera e armata: nella mitologia greca appare come protettrice di eroi quali Eracle, Giasone e Odisseo. Non ebbe mai alcun marito o amante, e per questo era conosciuta come Athena Parthenos (la vergine Atena); da questo appellativo deriva il nome del più famoso tempio a lei dedicato,il Portenone sull'Acropoli di Atene.
Minerva, dettaglio del Trionfo della Virtù di Andrea MAntegna(1499-1502)
Civetta simbolo di Atena
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